Le previsioni a lungo termine elaborate dall’Aeronautica Militare per il mese di febbraio 2026 delineano un quadro atmosferico caratterizzato da persistenti anomalie termiche e pluviometriche, con temperature diffusamente superiori ai valori climatologici di riferimento e precipitazioni oltre la norma, almeno fino alla terza settimana del mese. La tendenza, frutto dell’elaborazione di modelli numerici di tipo ensemble ad alta complessità e dell’interpretazione meteorologica esperta, indica condizioni climatiche instabili e connotate da una rilevante componente subtropicale marittima.
Nella settimana compresa tra il 2 e l’8 febbraio 2026, l’intero territorio nazionale sarà interessato da un flusso sudoccidentale di origine subtropicale, umido e mite, il cui effetto primario sarà un’anomalia positiva sia delle temperature che dei regimi pluviometrici. Le precipitazioni risulteranno quindi superiori alla media climatologica, così come le temperature, in particolare nei valori minimi notturni, mitigati dalla copertura nuvolosa e dalla ventilazione meridionale.
Lo stesso assetto sinottico si manterrà stabile anche nella settimana successiva, dal 9 al 15 febbraio. In tale periodo, le condizioni meteo-climatiche si confermeranno su livelli anomali, con l’intero Paese ancora soggetto all’influenza di masse d’aria caldo-umide provenienti dai quadranti sudoccidentali. La persistenza di questo pattern atmosferico determinerà un ulteriore surplus pluviometrico e un’anomalia termica positiva ben marcata rispetto ai valori stagionali, in linea con le tendenze osservate negli inverni recenti, caratterizzati da frequenti ondate di mitezza fuori stagione.
A partire dal 16 febbraio, si intravede un primo segnale di attenuazione della circolazione calda e umida. Sebbene la terza settimana del mese mantenga ancora condizioni termiche e pluviometriche superiori alla media del periodo, si registrerà un iniziale indebolimento della ventilazione sudoccidentale, elemento che potrebbe preludere a un graduale cambio di regime atmosferico.
Infine, tra il 23 febbraio e il 1° marzo, le condizioni meteorologiche tenderanno ad una parziale normalizzazione. Le precipitazioni si riporteranno su valori medi climatologici per il periodo, suggerendo un’interruzione delle dinamiche umide e instabili che hanno caratterizzato la prima parte del mese. Tuttavia, il quadro termico continuerà a mostrare anomalie positive, con temperature ancora superiori alla norma su tutto il territorio nazionale, segno che l’inverno 2025-2026 potrebbe concludersi con un bilancio termico fortemente positivo.
L’analisi, pur inquadrata nell’ambito delle previsioni a lungo termine – quindi non vincolante per la dinamica giornaliera su scala locale – consente di cogliere segnali significativi in merito all’evoluzione atmosferica su scala sinottica. L’eventuale conferma di tali tendenze potrà avere ricadute rilevanti, sia sul piano agricolo che su quello idrogeologico, specie nelle aree più vulnerabili a fenomeni meteo-intensi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
