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Roma, alla Stazione Termini e al Colosseo arrivano i “Puma” dell’Esercito

A Termini e Colosseo arrivano i blindati dell’Esercito: è la nuova strategia del Governo contro insicurezza e degrado nelle zone più sensibili della Capitale.

Roma si blinda con i blindati dell’Esercito. Il Ministero della Difesa, guidato da Guido Crosetto, ha deciso di rafforzare in modo concreto la presenza militare in alcuni dei punti più sensibili della Capitale: la stazione Termini e l’area del Colosseo. Tre mezzi corazzati “Puma” del 3º Reggimento Cavalleria Paracadutista «Savoia Cavalleria» sono stati dispiegati per presidiare piazza dei Cinquecento, via Giolitti e l’Arco di Costantino, a pochi passi da uno dei monumenti più visitati al mondo. La misura, congiuntamente decisa dal Ministero della Difesa e dal Viminale, rientra nell’operazione “Strade Sicure” e punta a rispondere in modo immediato e visibile alla crescente percezione di insicurezza in alcune zone nevralgiche della città.

Il Governo sceglie la via della deterrenza e lo fa con mezzi simbolici ma operativi. I blindati “Puma”, progettati per la ricognizione e il trasporto truppe in contesto bellico, saranno condotti da due militari specializzati e resteranno operativi ogni giorno a partire dalle 7 del mattino. La logica – spiegano fonti ministeriali – è quella del presidio stabile e visibile: occupare fisicamente il territorio per sottrarlo a fenomeni di degrado urbano, microcriminalità e marginalità sociale.

Un segnale politico chiaro, rafforzato anche dalla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha visitato i militari in servizio alla stazione Termini per ringraziarli personalmente, lontano dalle telecamere ma non dai riflettori mediatici. “Altro che depotenziamento di Strade Sicure” ha scritto sui social. “Questa mattina sono andata a ringraziare i nostri militari impegnati nelle città per il loro lavoro a difesa della sicurezza dei cittadini”.

Il dispiegamento dei “Puma” segue di pochi giorni l’intervento straordinario del 1° Reggimento paracadutisti «Tuscania» nell’area del Colosseo. Un’azione resa necessaria dai recenti episodi di violenza urbana e dalle tensioni registrate nella notte di Capodanno, quando bande giovanili – tra cui alcuni gruppi di ragazzi nordafricani – hanno lanciato petardi e oggetti contro le auto in transito dal Ponte degli Annibaldi, colpendo anche un’ambulanza. Da allora, i controlli sono stati potenziati anche all’Esquilino e al Quarticciolo, con decine di arresti in flagranza per reati legati allo spaccio e all’aggressione.

Il messaggio è duplice: da un lato il Governo vuole rassicurare cittadini e turisti, dall’altro intende lanciare un monito chiaro a chi pensa di poter agire nell’illegalità nei luoghi simbolo della Capitale. La militarizzazione parziale di alcune aree strategiche non è solo una risposta tattica, ma una scelta politica di visibilità e fermezza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!