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Meteo, Prossima Settimana ancora Maltempo poi cambia tutto: la data della svolta

Mentre piogge e venti agitano il Centro-Sud, i modelli fiutano un colpo di scena invernale: San Valentino potrebbe arrivare con freddo e neve a bassa quota.

La situazione sinottica che sta caratterizzando l’Europa centro-occidentale nelle ultime settimane sembra ormai consolidata in una configurazione barica che non lascia spazio a improvvisi mutamenti anticiclonici. Un vasto e persistente flusso perturbato di matrice atlantica continua a pilotare depressioni verso il bacino del Mediterraneo, mantenendo l’Italia in una condizione di costante vulnerabilità meteorologica. Anche la prossima settimana si preannuncia all’insegna dell’instabilità, con il nostro Paese ancora privo di una struttura anticiclonica in grado di garantire una protezione efficace dalle incursioni oceaniche.

Secondo le più recenti elaborazioni dei principali modelli di previsione numerica (ECMWF, GFS), tra lunedì 9 e venerdì 13 febbraio il cuore del maltempo si localizzerà soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, in particolare lungo il versante tirrenico. Lazio, Campania e Calabria saranno interessate da precipitazioni frequenti, localmente a carattere di rovescio o temporale, con possibili accumuli pluviometrici significativi, specie sui settori collinari e montuosi esposti ai venti umidi occidentali.

I venti saranno protagonisti aggiunti di questa fase perturbata: flussi tesi da Ovest e Nord-Ovest spazzeranno i litorali tirrenici e insulari, con raffiche localmente superiori ai 60-70 km/h. Il rischio di mareggiate sarà elevato, in particolare lungo le coste esposte della Campania, della Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale, dove le onde potranno raggiungere i 3-4 metri di altezza.

Scenario differente al Nord, dove la barriera alpina agirà da parziale scudo alle umide correnti occidentali. Le pianure settentrionali, in particolare la Val Padana centro-orientale, godranno di fasi asciutte più prolungate, pur in un contesto termico tendenzialmente mite per il periodo. Tuttavia, lungo l’arco alpino continueranno le nevicate a partire dai 1200-1500 metri, con accumuli che potrebbero risultare abbondanti soprattutto sui settori di confine occidentali, tra Valle d’Aosta, Piemonte e alta Lombardia.

Uno spiraglio di cambiamento potrebbe profilarsi a ridosso della metà del mese. I primi segnali di una potenziale svolta barica emergono dalle ultime corse modellistiche: un’affermazione dell’alta pressione sul Nord Atlantico potrebbe favorire una discesa di masse d’aria più fredde verso l’Europa centrale e l’area mediterranea, proprio in prossimità del weekend di San Valentino (14-15 febbraio). Tale configurazione aprirebbe la strada all’ingresso di correnti artiche o continentali, con un conseguente calo termico e il possibile ritorno della neve a quote più basse, specie al Centro-Nord.

Pur trattandosi ancora di una tendenza a medio termine, dunque soggetta a revisioni nei prossimi aggiornamenti, l’ipotesi di un break freddo di stampo invernale appare oggi supportata da diverse proiezioni modellistiche, e merita un monitoraggio costante nei giorni a venire.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!