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Allerta Meteo, Nuovo Forte Ciclone in arrivo tra giovedì 12 e venerdì 13: ecco le Aree a Rischio

Pioggia, vento e caldo anomalo: tra il 12 e il 13 febbraio un nuovo ciclone minaccia il Sud con scenari da alluvione. Ecco cosa dicono i modelli previsionali.

Un’intensa e persistente configurazione barica di matrice atlantica sta per interessare l’intero bacino del Mediterraneo centrale, determinando condizioni meteorologiche fortemente perturbate sull’Italia. Le più recenti elaborazioni modellistiche, in particolare quelle del centro europeo ECMWF, confermano l’avanzamento di un poderoso Atmospheric River – o Fiume Atmosferico – che da giorni convoglia masse d’aria calda, umida e instabile direttamente dal settore tropicale dell’Atlantico verso la Penisola. Questo flusso continuo di umidità, incanalato in un corridoio di bassa pressione alimentato da un persistente zonal flow occidentale, rappresenta oggi la principale minaccia meteorologica per il nostro territorio, aggravata da condizioni al suolo già fortemente compromesse.

Dopo le ultime precipitazioni intense e frequenti, il suolo italiano si presenta decisamente saturo. I bacini idrici sono prossimi al colmo, i versanti montuosi instabili e le portate fluviali ben al di sopra delle medie. In tale contesto, l‘arrivo di un ulteriore nucleo depressionario, atteso tra giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, potrebbe innescare una delle fasi più critiche di questa lunga ondata di maltempo invernale. Secondo le attuali proiezioni, il nuovo cut-off low, profondo e ben strutturato, si svilupperà a ridosso del Tirreno centrale per poi traslare rapidamente verso i Balcani, determinando una fase ciclonica analoga, per intensità, al ciclone “Harry” che ha colpito il Sud nei giorni scorsi.

Il settore tirrenico meridionale sarà il principale bersaglio di questa nuova fase perturbata. Le province di Napoli, Salerno e Caserta registreranno precipitazioni intense e persistenti, ma sarà la Calabria tirrenica a subire gli effetti più gravi. I modelli indicano accumuli pluviometrici eccezionali tra Cosentino, Vibonese e Reggino, con picchi superiori ai 350–400 mm in meno di 72 ore. Il rischio idraulico e idrogeologico in queste aree è elevatissimo: l’orografia accentuata, unita alla saturazione dei versanti, potrebbe favorire fenomeni di esondazione improvvisa, colate detritiche e frane estese, specie nei comprensori montuosi del Pollino, della Catena Costiera, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte.

A complicare ulteriormente il quadro vi è un’anomalia termica che desta preoccupazione tra i meteorologi. Le temperature previste per metà settimana saranno ampiamente superiori alla norma: valori massimi fino a +22/+23°C al Sud e zero termico oltre i 2.200 metri. Questo comporterà piogge abbondanti anche ad alta quota, innescando il temuto fenomeno del rain-on-snow: la fusione accelerata del manto nevoso preesistente, sommata alla precipitazione liquida, incrementerà notevolmente il volume di deflusso superficiale. Le conseguenze più temibili si attendono nei bacini fluviali a regime torrentizio, dove la rapidità della risposta idrologica potrebbe risultare disastrosa.

Parallelamente, il minimo barico in rapido approfondimento richiamerà venti ciclonici da ovest-nordovest, con raffiche di Maestrale capaci di superare localmente i 150 km/h tra Sardegna, Sicilia e coste calabresi. Le condizioni del mare peggioreranno drasticamente: sul Basso Tirreno si prevedono onde di altezza significativa fino a 7–8 metri, con punte superiori ai 14 metri al largo. Le conseguenti mareggiate, associate a un forte abbassamento della pressione atmosferica e a un improvviso gradiente barico, metteranno a dura prova i litorali del Cosentino, del Vibonese, del Reggino e della Sicilia settentrionale. Attesi danni per erosione costiera, interruzione dei collegamenti marittimi e compromissione delle infrastrutture portuali e costiere.

In considerazione dell’estrema pericolosità della situazione attesa, si raccomanda la massima attenzione e l’osservanza delle allerte diramate dalla Protezione Civile e dalle autorità locali. Il combinato disposto tra precipitazioni torrenziali, fusione nivale e venti tempestosi rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza pubblica e la tenuta dei territori coinvolti.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!