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Allerta Valanghe, pericolo forte e condizioni critiche sulle Alpi Occidentali: Massima Attenzione

Accumuli instabili, strati fragili e nuove nevicate: sulle Alpi Occidentali si combinano i tre peggiori fattori per il distacco di valanghe. L’allerta è al livello 4, ed è destinata a durare.

L’ultimo bollettino valanghe diffuso da AINEVA alza il livello di allerta sulle Alpi Occidentali, dove per mercoledì 11 febbraio è stato segnalato un grado di pericolo FORTE, pari al livello 4 su una scala di 5. Le aree maggiormente coinvolte si concentrano in Valle d’Aosta, con una lunga lista di vallate interessate: dalla zona di Cervinia e Alta Valpelline fino a Valgrisenche, Val di La Thuile, Val Veny, Gran San Bernardo e molte altre aree montane strategiche e frequentate da scialpinisti ed escursionisti.

Secondo AINEVA, la situazione nivometeorologica attuale presenta condizioni critiche e insidiose, con tre distinti problemi valanghivi che si sovrappongono: neve fresca, neve ventata e strati deboli persistenti all’interno del manto nevoso. L’abbondante neve recente, associata a vento forte, favorisce distacchi spontanei, anche di grandi dimensioni. A renderle ancora più pericolose, gli accumuli di neve ventata, instabili soprattutto sui versanti da nord a est fino a sud, e la presenza, nella neve vecchia, di strati fragili a cristalli angolari, incapaci di reggere il peso degli strati superiori.

Le condizioni sono particolarmente delicate lungo i confini con Francia e Svizzera, dove i punti pericolosi risultano più diffusi e meno localizzati. Non si escludono distacchi a distanza, e fenomeni come rumori di assestamento (“whum”) o la formazione di fessure nel manto nevoso rappresentano segnali inequivocabili di instabilità. A quote medie e alte, il legame tra la neve fresca e quella preesistente è scarso o nullo, in particolare sui pendii esposti a ovest, nord ed est, dove si concentrano gli strati più fragili.

Il rischio non è destinato a diminuire nelle prossime ore: tra mercoledì e giovedì sono attesi nuovi apporti di neve fresca compresi tra 20 e 30 centimetri oltre i 2000 metri, destinati ad aggravare ulteriormente la situazione. La previsione di nuove nevicate e venti intensi lascia presagire un mantenimento — se non un peggioramento — del grado di pericolo attuale.

AINEVA invita dunque alla massima prudenza, soprattutto nelle escursioni fuori pista e nei percorsi abituali, dove le valanghe, in alcuni casi, potrebbero raggiungere anche i fondovalle. In un contesto tanto instabile, ogni scelta richiede consapevolezza dei rischi, lettura attenta del bollettino valanghe e, quando possibile, rinuncia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!