Nuova fase di instabilità sull’Italia con condizioni di ordinaria criticità diffuse su gran parte del Centro-Nord e su settori del Sud. La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo Gialla per la giornata di domani, giovedì 19 febbraio 2026, per rischio idraulico, temporali e idrogeologico in numerose aree, con particolare attenzione ai bacini fluviali e ai settori appenninici.
Per quanto riguarda il rischio idraulico, è stata diramata allerta gialla in Calabria sul versante tirrenico centro-settentrionale e settentrionale, interessando in particolare le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia. In Emilia-Romagna la criticità coinvolge la pianura, la bassa e alta collina e la montagna piacentino-parmense, oltre alla montagna e collina emiliana centrale e bolognese, con province interessate Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. In Friuli Venezia Giulia l’allerta riguarda il bacino di Levante e il Carso, nonché il bacino dell’Isonzo e la pianura di Udine e Gorizia, con coinvolgimento delle province di Trieste, Gorizia e Udine.
Sul fronte dei temporali, l’ordinaria criticità interessa l’Abruzzo nei bacini dell’Aterno, dell’Alto Sangro e nella Marsica, quindi le province dell’Aquila e in parte Chieti; la Calabria tirrenica centro-settentrionale e settentrionale; l’Emilia-Romagna nelle aree montane e collinari di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna; il Molise nei settori Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, dunque le province di Campobasso e Isernia; l’Umbria nei bacini Chiascio-Topino, Nera-Corno e Alto Tevere, interessando Perugia e Terni.
La criticità idrogeologica, sempre con livello di allerta gialla, risulta più estesa. In Abruzzo sono coinvolti i bacini dell’Aterno, dell’Alto Sangro e la Marsica, con riferimento soprattutto alla provincia dell’Aquila. In Calabria permane l’attenzione sui versanti tirrenici centro-settentrionali e settentrionali. In Emilia-Romagna l’allerta riguarda la bassa e alta collina e la montagna piacentino-parmense, la montagna emiliana centrale e quella bolognese, con le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. In Friuli Venezia Giulia la criticità si estende al bacino montano del Tagliamento e del Torre, oltre all’Isonzo e alla pianura di Udine e Gorizia, interessando Udine e Gorizia.
Nel Lazio l’allerta gialla idrogeologica coinvolge i Bacini Costieri Sud, l’Aniene, il bacino del Liri, l’Appennino di Rieti e i bacini di Roma, con province interessate Roma, Frosinone, Latina e Rieti. In Lombardia è segnalato l’Appennino pavese, quindi la provincia di Pavia. In Molise tornano le aree Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, mentre in Toscana l’allerta si estende su Arno-Casentino, Bisenzio e Ombrone pistoiese, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia e Serchio-Garfagnana-Lima, coinvolgendo le province di Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato, Lucca, Massa-Carrara e Pisa. In Umbria la criticità riguarda Chiascio-Topino, Nera-Corno, Trasimeno-Nestore, Chiani-Paglia, Medio Tevere e Alto Tevere, quindi le province di Perugia e Terni.
Il quadro meteorologico è caratterizzato da precipitazioni diffuse, localmente a carattere di rovescio o temporale, con possibili innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua minori e condizioni favorevoli a fenomeni di ruscellamento, frane superficiali e allagamenti nei settori più esposti. Le autorità raccomandano massima prudenza negli spostamenti e un costante aggiornamento attraverso i canali ufficiali regionali e della Protezione Civile. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
