Scendono in campo anche le toghe a sostegno della riforma della giustizia in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Sabato 28 febbraio, a partire dalle 10.30, nella cornice di Palazzo Wedekind a Roma, si terrà l’iniziativa “50 Magistrati per il Sì”, promossa dal Comitato “Sì Riforma”. Una maratona oratoria che punta a dare voce a una parte della magistratura favorevole al cambiamento del sistema, con particolare riferimento al superamento delle correnti e alla separazione delle carriere.
Ad annunciare l’appuntamento è stata Isabella Bertolini, segretario nazionale del Comitato e componente del Csm, che ha sottolineato il significato politico e istituzionale dell’iniziativa. “Questa volta a metterci la faccia sono magistrati che vogliono superare il sistema delle correnti e restituire credibilità alla giustizia. La riforma non è una battaglia corporativa, ma una scelta di responsabilità verso il Paese. Il Sì è l’unica risposta per garantire trasparenza, separazione delle carriere e un Csm libero da logiche di appartenenza. È il momento di scegliere da che parte stare: dalla parte del cambiamento o dalla parte dello status quo“, ha dichiarato.
I lavori si apriranno con le introduzioni della stessa Bertolini e del presidente del Comitato “Sì Riforma”, Mauro Zanon. A moderare sarà Alessandro Sallusti, portavoce dell’organismo, che guiderà una staffetta di interventi destinata a coprire l’intera mattinata.
Tra i nomi annunciati figura Luigi Salvato, già Procuratore generale della Corte di Cassazione, in magistratura dal 1980. Nel corso della sua carriera ha ricoperto funzioni giudicanti di merito, ha lavorato all’Ufficio studi del Csm e ha affiancato per anni giudici costituzionali come Piero Alberto Capotosti, Giuseppe Tesauro e Augusto Barbera.
Interverrà anche Giacomo Rocchi, presidente della Prima Sezione penale della Cassazione, magistrato dal 1987. In passato sostituto procuratore a Siracusa e giudice a Firenze, Rocchi ha affiancato all’attività giurisdizionale una riflessione sui temi bioetici, dall’eutanasia alla fecondazione assistita, partecipando a convegni e audizioni parlamentari.
Presente inoltre Giuseppe Visone, sostituto procuratore a Napoli con un impegno diretto nella Direzione distrettuale antimafia. Ha coordinato indagini contro la camorra e lavorato sul recupero e riutilizzo sociale dei beni confiscati. Già presidente della sezione Anm di Nola e componente del Consiglio giudiziario, si è espresso pubblicamente a favore della separazione delle carriere e di criteri di responsabilità più stringenti.
Tra gli interventi anche quello di Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica di Lecce, con una lunga esperienza nella Direzione distrettuale antimafia e incarichi al Ministero della Giustizia. Ha guidato per oltre otto anni la Procura di Crotone prima di insediarsi nel 2025 come procuratore distrettuale antimafia a Lecce.
L’iniziativa si inserisce in un clima di confronto acceso sulla riforma, con una parte della magistratura che sceglie di esporsi pubblicamente a sostegno del cambiamento, rivendicando la necessità di una giustizia più trasparente e meno condizionata da logiche interne. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
