Torna l’allerta smog in Lombardia. I dati diffusi da ARPA Lombardia, relativi alla giornata di mercoledì 25 febbraio, hanno certificato il superamento per il secondo giorno consecutivo del limite giornaliero di PM10 nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Monza e Brianza. Un andamento che, alla luce delle previsioni meteorologiche ancora sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, fa scattare da domani, venerdì 27 febbraio, le misure temporanee antinquinamento di primo livello.
Il provvedimento interesserà tutti i Comuni delle province coinvolte. Tra le disposizioni previste figura il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a tre stelle comprese, oltre al divieto di spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche di iniezione o con interramento immediato. Prevista anche la riduzione di un grado centigrado delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.
Particolare impatto avrà il capitolo legato alla circolazione stradale. Nei Comuni con oltre 30mila abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente alle misure, sarà attivo il divieto di circolazione per i veicoli fino a Euro 1 benzina e fino a Euro 4 diesel compresi, anche se dotati di filtro antiparticolato efficace o aderenti al servizio Move-In. Una stretta che coinvolge una quota significativa del parco auto circolante e che punta a ridurre in tempi rapidi le concentrazioni di polveri sottili.
L’attivazione delle misure di primo livello rientra nel meccanismo automatico previsto dal protocollo regionale per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, che scatta al perdurare dei superamenti dei valori limite. La Pianura Padana, per conformazione geografica e condizioni climatiche invernali, resta una delle aree più esposte al fenomeno dell’accumulo di polveri sottili, rendendo ricorrenti interventi emergenziali come quello disposto in queste ore. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
