L’avvio della primavera meteorologica si prepara a debuttare con un quadro atmosferico nel complesso stabile e termicamente mite su gran parte della Penisola. L’ultimo fine settimana di febbraio sarà infatti dominato da un campo di alta pressione che garantirà condizioni prevalentemente tranquille, pur con alcune insidie tipiche delle fasi anticicloniche tardo-invernali.
La giornata di venerdì 27 febbraio si è aperta all’insegna della stabilità diffusa, interrotta soltanto da annuvolamenti irregolari al Centro-Nord, lungo i versanti del basso Tirreno e da banchi di nebbia nelle aree pianeggianti e nelle valli interne. Sabato 28 febbraio confermerà questo scenario, con cieli a tratti velati o interessati da nubi stratiformi, soprattutto sulle regioni settentrionali e su parte del medio versante tirrenico.
Le cosiddette nubi da scorrimento saranno generate dall’afflusso di aria più mite in quota, richiamata dalla struttura anticiclonica, che tenderà a sovrascorrere uno strato d’aria più fredda e umida presente nei bassi livelli. Questo contrasto termico verticale favorirà la formazione di estese coperture nuvolose medio-basse, talora compatte ma generalmente improduttive. Parallelamente, nelle zone dove il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso, si svilupperanno nebbie da irraggiamento, soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino: la dispersione radiativa del calore accumulato al suolo accentuerà l’inversione termica nei bassi strati, con conseguente condensazione del vapore acqueo.
Il soleggiamento risulterà più franco lungo l’arco alpino, specie sui settori più elevati al di sopra dello strato d’inversione, sulle dorsali appenniniche centro-meridionali e su ampie porzioni del Sud e delle due Isole Maggiori. In queste aree l’escursione termica diurna sarà più marcata, con minime fresche e massime in deciso rialzo.
Il passaggio più significativo è atteso domenica 1° marzo, quando una blanda saccatura atlantica, collegata a un vortice depressionario più profondo con minimo barico attorno ai 990 hPa posizionato a ovest del Regno Unito, convoglierà verso l’Italia un flusso umido sud-occidentale di matrice oceanica. L’effetto principale sarà un aumento della nuvolosità sulle regioni settentrionali, in particolare al Nord-Ovest, dove entro la serata non si escludono deboli precipitazioni sparse.
I fenomeni, di modesta entità e a carattere intermittente, potranno interessare in prevalenza i settori alpini tra alto Piemonte, Valle d’Aosta e fascia nord-orientale della Lombardia, con eventuali deboli nevicate relegate alle quote medio-alte, in un contesto termico comunque relativamente mite per il periodo. Altrove il tempo si manterrà più stabile, sebbene lungo i litorali tirrenici del Centro-Sud e nelle aree retrostanti potranno transitare nubi irregolari, talora accompagnate da locali addensamenti nebbiosi nelle ore più fredde.
Sul fronte termico si registreranno valori diffusamente superiori alle medie climatologiche di fine febbraio. Le massime potranno raggiungere e localmente superare i 18-20°C al Sud e sulle Isole Maggiori, con punte prossime ai 20°C nelle pianure interne e lungo alcuni tratti costieri più riparati. Anche al Centro-Nord, nonostante la maggiore copertura nuvolosa, le temperature diurne si manterranno miti, mentre le minime continueranno a risentire delle inversioni termiche nelle aree soggette a nebbia.
La perturbazione in arrivo avrà comunque vita breve: già a partire dall’inizio della nuova settimana l’alta pressione tornerà a consolidarsi sul bacino centrale del Mediterraneo, ripristinando condizioni di generale stabilità, pur con la persistenza di foschie, nubi basse e nebbie notturne tipiche delle fasi anticicloniche di fine inverno.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
