Un secondo sistema perturbato di origine nordafricana si sta organizzando in queste ore sulla Tunisia, pronto a colpire le regioni centro-meridionali della Penisola tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile. Il vortice di bassa pressione convoglierà masse d’aria instabile su Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, con precipitazioni localmente intense e possibili grandinate.
Il quadro sinottico riflette una fase di spiccata instabilità sul bacino centrale del Mediterraneo. Nelle precedenti 48 ore un primo ciclone proveniente dal Sahara occidentale — formatosi tra Marocco e Algeria — ha già investito la Penisola, trasportando ingenti quantità di polvere desertica e provocando raffiche di scirocco superiori a 90 km/h lungo le coste di Sicilia, Calabria e Puglia. Le conseguenze sono state significative: danni diffusi alle strutture e almeno due vittime accertate in Puglia direttamente imputabili alla violenza del vento.
Il nuovo vortice tunisino presenta caratteristiche fisiche differenti rispetto al predecessore. In assenza di un intenso richiamo sciroccale, il rischio legato alle raffiche di vento risulta sensibilmente ridotto; il pericolo principale è invece rappresentato dalla natura convettiva delle precipitazioni previste, con temporali capaci di evolvere rapidamente verso celle temporalesche organizzate e produrre grandine di medie dimensioni, specialmente sui settori interni delle regioni coinvolte.
Le aree più esposte si concentrano nei comparti appenninici e nelle zone interne di Abruzzo e Molise, dove l’orografia favorisce la triggerazione convettiva. Analogamente, le province interne campane — in particolare Avellino e Benevento — risultano sotto osservazione, così come le aree montuose della Basilicata, tra i Monti Appennini Lucani e il Pollino. Calabria e Sicilia, soprattutto nelle zone a maggior quota come la Sila, l’Aspromonte e i Nebrodi, potrebbero registrare i fenomeni di maggiore intensità.
Le elaborazioni dei principali modelli previsionali globali — GFS della NOAA ed ECMWF del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine — concordano su un graduale esaurimento del maltempo a partire da giovedì sera, quando il flusso perturbato tenderà ad allontanarsi verso est. Il fine settimana si prospetta in progressivo miglioramento per la maggior parte del territorio nazionale, grazie a un temporaneo rinforzo del campo anticiclonico subtropicale.
La sequenza ravvicinata di due sistemi ciclonali nordafricani nel giro di pochi giorni conferma la vivacità della circolazione atmosferica sul Mediterraneo in questa fase tardo-primaverile. La presenza di sabbia sahariana trasportata dalle precedenti correnti di scirocco ha già causato depositi visibili sulle superfici esposte in molte zone della Penisola; le piogge associate al nuovo vortice tunisino potrebbero contribuire a ulteriori fenomeni di washout, con precipitazioni cariche di particolato terrigeno di origine desertica.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
