Come fa il Teatro Ariston a restare pieno di pubblico anche nelle ore più tarde, senza quasi mai mostrare posti vuoti? Il merito è dei figuranti, giovani reclutati dalla Rai per entrare in azione ogni volta che uno spettatore si allontana dalla sala, che sia per pochi minuti o per il resto della serata.
Il compenso è di 30 euro lordi a serata. In cambio, i ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo nel foyer dell’Ariston, ascoltando le esibizioni attraverso gli altoparlanti interni e aspettando di essere chiamati a occupare un posto libero in platea. È un punto di osservazione privilegiato sulla macchina organizzativa del Festival, lontano dai riflettori ma vicino all’azione.
L’opportunità attira sia giovani del posto sia ragazzi provenienti da altre regioni. C’è persino chi ha viaggiato dall’Abruzzo per candidarsi, dopo non essere riuscito a ottenere un biglietto per il pubblico regolare. Un modo alternativo per vivere Sanremo dall’interno, quando le vie ufficiali sono sbarrate.
La pratica dei figuranti non è nuova, ma raramente emerge dalle cronache della settimana sanremese. Eppure è uno degli ingranaggi meno visibili che contribuisce a mantenere intatta l’immagine di un teatro sempre sold out, serata dopo serata, fino alla finale della 76ª edizione del Festival. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
