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Iran, Rotte aeree deviate: da ITA a Turkish Airlines molte compagnie sospendono i voli

Decine di compagnie aeree sospendono i voli verso il Medio Oriente dopo l’escalation militare nella regione. ITA Airways e Lufthansa si fermano fino al 7 marzo.

Decine di compagnie aeree internazionali hanno sospeso o cancellato i voli verso il Medio Oriente a seguito dell’escalation militare nella regione, con Israele che ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo al traffico civile. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha imposto il divieto di sorvolo sull’intero Medio Oriente fino al 2 marzo, citando il rischio di abbattimento di aerei civili in una zona considerata di guerra dopo l’attacco all’Iran.

ITA Airways ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo, incluso il volo AZ809 previsto per l’8 marzo. La compagnia italiana ha inoltre comunicato la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 1° marzo per ragioni operative. Fino al 7 marzo non verranno utilizzati gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. I passeggeri possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto.

Lufthansa ha adottato misure analoghe, sospendendo fino al 7 marzo i voli verso Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Tehran, oltre ai collegamenti con Dubai e Abu Dhabi per il 28 e 29 febbraio. Anche Swiss, Air France e Air India hanno interrotto gran parte dei collegamenti per l’area. Air France ha cancellato i voli del 28 febbraio da e per Tel Aviv e Beirut.

Turkish Airlines ha cancellato i voli verso Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo, mentre quelli per Qatar, Kuwait, Bahrain, Emirati Arabi e Oman sono stati sospesi per la sola giornata del 28 febbraio. Wizz Air ha sospeso con effetto immediato tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo incluso. Anche Qatar Airways ha sospeso temporaneamente i voli verso Doha.

L’impatto complessivo sullo scalo è già significativo: entro mezzogiorno del 28 febbraio risultavano già cancellati 232 voli sui 3.422 previsti per Israele, Iran, Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Emirati Arabi, Qatar e Giordania, con la quota maggiore di cancellazioni che riguarda i collegamenti con Israele. Le rotte verso l’Asia vengono nel frattempo deviate per aggirare i corridoi aerei chiusi, con conseguenti allungamenti dei tempi di percorrenza e aumenti dei costi operativi per le compagnie. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!