La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron per fare il punto sulla crisi in atto in Medio Oriente. I due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran, sia sul quadro regionale che a livello globale, con particolare attenzione all’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione.
Al centro del colloquio anche il tema del sostegno ai Paesi del Golfo, colpiti da quelli che Meloni e Macron hanno definito “ingiustificabili attacchi iraniani”. I due capi di governo hanno ribadito l’impegno comune a garantire la sicurezza di Cipro e hanno concordato sull’obiettivo di evitare un’escalation militare in Libano. La telefonata si è conclusa con l’accordo di “mantenersi in stretto contatto sull’evoluzione della crisi”.
I due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione. Meloni e Macron hanno ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano“.
Il colloquio si inserisce in un momento di intensa attività diplomatica per il governo italiano. Nei giorni precedenti, Meloni aveva già contattato diversi leader della regione del Golfo — tra cui il re del Bahrein e gli emiri di Kuwait e Qatar — e aveva incontrato a Roma il ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti. A livello interno, Palazzo Chigi ha convocato un vertice con il presidente Mattarella e il ministro della Difesa Guido Crosetto per analizzare le implicazioni economiche del conflitto, la situazione delle basi militari statunitensi presenti in Italia e lo stato delle scorte missilistiche.
Sul fronte europeo, l’Italia è sotto crescente pressione da parte di Cipro e dei Paesi del Golfo per contributi difensivi concreti. Il governo sta valutando l’invio di sistemi antiaerei Samp-T per il Golfo e unità navali per Cipro, in un quadro in cui Francia, Grecia e Regno Unito hanno già dispiegato mezzi nella regione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha intanto avuto un colloquio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, confermando il sostegno italiano ai Paesi del Golfo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
