Teheran alza il tono dello scontro diplomatico e lancia un avvertimento diretto all’Europa. Il governo iraniano sostiene che il silenzio dell’Unione europea di fronte agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele rappresenterebbe una forma di complicità e potrebbe avere ripercussioni per l’intera comunità internazionale.
A dichiararlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqae, che in un’intervista all’emittente spagnola Tve ha accusato Washington e Tel Aviv di aver violato il diritto internazionale con le loro azioni militari. Secondo Teheran, la comunità internazionale non può restare indifferente di fronte a quello che viene definito un atto di aggressione.
Baqae ha sottolineato che il mancato intervento o una presa di posizione chiara da parte dei Paesi europei rischierebbe di legittimare comportamenti che minano le regole del sistema internazionale. “Chi rimane in silenzio sarà complice di questa ingiustizia”, ha affermato il portavoce, avvertendo che prima o poi tutti i Paesi potrebbero pagarne le conseguenze.
Nel messaggio rivolto all’Europa, il diplomatico iraniano ha inoltre richiamato il ruolo delle Nazioni Unite e la responsabilità dei suoi membri nel difendere i principi del diritto internazionale. Per Teheran, nessuno Stato appartenente all’organizzazione può permettersi di restare indifferente di fronte a operazioni militari che, secondo la posizione iraniana, violano la sovranità e le norme internazionali.
Le dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione geopolitica e rischiano di irrigidire ulteriormente i rapporti tra l’Iran e i Paesi occidentali, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evoluzione del confronto tra le parti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
