Il traffico commerciale nello stretto di Hormuz si è praticamente fermato mentre cresce la tensione militare legata al conflitto con l’Iran. Secondo il Joint Maritime Information Center (JMIC), nelle ultime 24 ore sono stati registrati soltanto due transiti commerciali confermati attraverso il passaggio strategico tra il Golfo Persico e l’Oceano Indiano, entrambi effettuati da navi cargo e non da petroliere.
Il dato segna un crollo drastico rispetto alla normale operatività dello stretto, uno dei punti nevralgici del commercio energetico globale. In condizioni ordinarie, circa 138 imbarcazioni attraversano Hormuz nell’arco di una giornata, tra petroliere, navi cargo e altre unità commerciali. Il rallentamento quasi totale evidenzia l’impatto immediato della crisi sulla sicurezza marittima e sui flussi energetici internazionali.
In una nota citata dai media internazionali, il JMIC ha spiegato che un numero elevato di imbarcazioni sta evitando la rotta e resta fermo nella regione. Molte navi risultano ancorate, alla deriva o attraccate nei porti del Golfo Persico, in attesa di un miglioramento delle condizioni di sicurezza prima di tentare la traversata dello stretto.
Il centro di monitoraggio marittimo ha inoltre ribadito che la valutazione della minaccia nell’area rimane classificata come “critica”. Una definizione che, secondo i protocolli di sicurezza marittima, indica la possibilità molto elevata che si verifichi un attacco contro navi o infrastrutture nella zona.
Lo stretto di Hormuz rappresenta uno dei passaggi più sensibili per l’economia mondiale: da qui transita una quota significativa delle esportazioni globali di petrolio e gas. Qualsiasi interruzione prolungata del traffico potrebbe avere ripercussioni immediate sui mercati energetici, sulle catene logistiche e sulla stabilità economica internazionale.
La quasi totale paralisi della navigazione commerciale segnala quindi un livello di tensione senza precedenti negli ultimi anni, con compagnie di navigazione e operatori energetici che monitorano con estrema cautela l’evoluzione dello scenario nel Golfo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
