Il progetto di una seconda serata di Bianca Berlinguer su Canale 5 è stato bloccato. Quello che avrebbe dovuto prendere forma tra fine marzo e inizio aprile è stato rimandato, con ogni probabilità, al prossimo autunno. A rendere necessario lo stop, una serie di fattori che si sono sommati nel tempo.
Quattordici prove non sono bastate a dare al programma una fisionomia definitiva. Sul tavolo convivevano due impostazioni diverse: da una parte un format basato su interviste one to one, dall’altra un’impostazione più vicina al giornalismo d’inchiesta. In nessuno dei due casi si trattava di un talk simile a Cartabianca, ma l’impossibilità di sciogliere il nodo ha lasciato i reparti tecnici e produttivi senza le certezze necessarie per andare in onda.
A complicare ulteriormente il quadro, le condizioni di salute della conduttrice. Dopo la prima operazione agli occhi — quella che l’aveva costretta a condurre con gli occhiali da sole diventati iconici — Bianca Berlinguer dovrebbe presto sottoporsi a un secondo intervento. Non un ostacolo insuperabile, ma un elemento che pesa nel momento in cui si tratta di lanciare un programma inedito al pubblico.
Sul fronte del palinsesto, le difficoltà non sono state minori. L’ipotesi del martedì sera si scontrava con l’incertezza legata al Grande Fratello, il cui avvio è previsto per il 17 marzo ma la cui collocazione stabile non è affatto garantita. Inserire una seconda serata targata Berlinguer in questo schema avrebbe significato giocare una carta rischiosa. Il lunedì sera non offriva maggiori garanzie: quella fascia è occupata dalla fiction di Canale 5, che va in onda a intermittenza, e il ritorno de I Cesaroni — atteso come potenziale traino — è previsto solo per il 13 aprile.
C’è poi un fattore di contesto, forse il più sottovalutato. Avviare un nuovo programma di informazione in seconda serata nel pieno di una stagione segnata dall’incertezza geopolitica avrebbe inevitabilmente compresso scalette e impostazioni, costringendo il format a rincorrere la cronaca anziché costruire una propria identità narrativa.
Mediaset vede nel prossimo autunno uno scenario più favorevole. Con le elezioni politiche italiane del 2027 che cominciano ad avvicinarsi, il clima si presta a un programma di approfondimento politico con una collocazione editoriale più solida. Per ora il progetto resta in pausa: le quattordici prove vengono archiviate in attesa che le condizioni — tecniche, personali, di palinsesto e di scenario — siano più mature per il lancio. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
