In una nota di Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle accuse lanciata dalla Segretaria del Partito Democratico che ai microfoni di RTL 102.5 stamattina aveva detto: “L’appello all’unità di Meloni è durato un paio d’ore, nelle repliche alla Camera ho dovuto chiederle di posare la clava perché ha passato più tempo ad attaccare le opposizioni che a parlare delle conseguenze della crisi. Noi ci siamo in qualsiasi momento, il nostro numero ce l’ha ma l’appello è arrivato in ritardo“
A poche ore dall’intervento radiofonico Giorgia Meloni ha così risposto: “Mi corre l’obbligo, per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, relativamente all’appello all’unità che ho rivolto ieri, in aula, alle opposizioni.
Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali. “Serva”, “ridicola”, “imbarazzante”, “pericolo per l’umanità”, “persona che striscia per non inciampare” e molti altri. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo.
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Altri, invece, sempre nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto.
I toni che io ho utilizzato nella replica, invece, sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando non erano all’opposizione. Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto.
Questa è la realtà che chiunque può verificare riguardando il dibattito parlamentare. Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me.
A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido. Se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare nell’interesse dell’Italia, lo dica chiaramente invece di accampare pretesti o condizioni. In questo caso, il governo è pronto ad aprire un tavolo di confronto. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
