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Epatite A Napoli, ordinanza urgente del sindaco: vietati i frutti di mare crudi

Il sindaco Manfredi firma un’ordinanza urgente che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici di Napoli, dove i casi di epatite A sono 41 volte superiori alla media del triennio precedente.

Un’ondata anomala di epatite A sta investendo Napoli e la Campania in queste settimane, spingendo il sindaco Gaetano Manfredi a firmare, il 18 marzo 2026, un’ordinanza contingibile e urgente con misure immediate per contenere la diffusione del virus. Il provvedimento, che rappresenta una risposta diretta all’escalation dei contagi registrata dall’Asl Napoli 1 Centro, ha stabilito il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici della città, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato.

I dati epidemiologici che hanno motivato il provvedimento sono inequivocabili: il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro ha rilevato una diffusione del virus superiore di dieci volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni e di ben quarantuno volte rispetto all’ultimo triennio. L’andamento dei contagi descrive una curva in rapida ascesa: dai tre casi registrati a gennaio si è passati a diciannove a febbraio, per arrivare a quarantatré nei soli primi diciannove giorni di marzo. Al 19 marzo, il bilancio complessivo in Campania si attesta a 133 casi confermati dall’inizio dell’anno.

Il quadro clinico all’ospedale Cotugno

L’ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento regionale per le malattie infettive, si trova al centro dell’emergenza sanitaria. Sono circa cinguanta i pazienti ricoverati all’interno della struttura, una cifra definita “estremamente insolita” per il mese di marzo dagli stessi clinici dell’istituto. L’infettivologa Novella Carannante ha spiegato all’ANSA che, storicamente, il picco dei contagi da epatite A in Campania si registra a gennaio, in coincidenza con il consumo di frutti di mare crudi durante le festività natalizie, mentre a marzo i numeri sono tradizionalmente contenuti e i casi clinicamente lievi, gestibili in ambito domiciliare. L’anomalia stagionale di quest’anno ha quindi indotto i medici ad alzare il livello di attenzione.

L’affollamento della struttura ha raggiunto livelli tali da indurre la direzione sanitaria a sospendere i trasferimenti da altri ospedali, pur continuando ad accettare i pazienti che giungono direttamente al pronto soccorso. La maggior parte dei ricoverati si trova in condizioni stabili e sotto controllo medico, ma almeno un caso – un uomo di 46 anni che associa all’epatite A ulteriori complicanze – è stato trasferito all’ospedale Cardarelli in condizioni più critiche. Il 19 marzo si sono registrati quattordici nuovi ricoveri nell’arco di ventiquattr’ore.

I contenuti dell’ordinanza

L’ordinanza firmata da Manfredi articola un sistema di misure su più livelli. Il nucleo centrale del provvedimento è il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici cittadini: un divieto che non riguarda la vendita al dettaglio, che rimane consentita, ma investe specificamente il consumo sul posto e la produzione per consumo immediato. Il Comune di Napoli ha inoltre raccomandato alla cittadinanza di astenersi dal consumare frutti di mare crudi anche presso il proprio domicilio, estendendo di fatto la portata del messaggio preventivo oltre il perimetro strettamente normativo del provvedimento.

L’ordinanza dispone parallelamente un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti e introduce un severo sistema sanzionatorio per i trasgressori. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 2.000 e 20.000 euro. In caso di recidiva, il provvedimento prevede la sospensione dell’attività da uno a trenta giorni, con la possibilità della successiva revoca del titolo autorizzativo. Un quadro sanzionatorio particolarmente stringente, concepito per assicurare la massima efficacia deterrente.

La risposta della Regione Campania

A livello regionale, la Campania ha intensificato i controlli sui molluschi bivalvi, invitando la popolazione a prestare attenzione al consumo di cibo crudo, frutti di mare e frutti di bosco. L’attenzione si concentra in particolare sulla filiera ittica, individuata come principale vettore di trasmissione del virus in questo focolaio. L’epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette prevalentemente per via fecale-orale, attraverso acqua o alimenti contaminati, e i molluschi bivalvi – come le cozze e le vongole consumate crude – rappresentano uno dei veicoli di contagio più frequenti in contesti costieri.

Nonostante l’allerta, i medici del Cotugno hanno voluto rassicurare la cittadinanza: “Nessuna emergenza“, hanno dichiarato dall’istituto, sottolineando che la quasi totalità dei pazienti ricoverati è in condizioni stabili e che la malattia, pur fastidiosa, nella grande maggioranza dei casi si risolve senza complicanze gravi. L’appello delle autorità sanitarie rimane tuttavia fermo: evitare il consumo di frutti di mare crudi, seguire le norme igieniche di base e ricorrere alla vaccinazione, strumento di prevenzione efficace e disponibile contro il virus HAV.

Un’anomalia stagionale preoccupante

L’aspetto più allarmante della situazione attuale non è tanto la gravità clinica dei singoli casi, quanto la violazione dei pattern stagionali storicamente consolidati. Il fatto che a marzo si registrino numeri decine di volte superiori alla norma suggerisce la presenza di un vettore di contagio attivo e non ancora del tutto identificato, probabilmente legato a partite di molluschi contaminate in circolazione sul mercato locale. Le indagini epidemiologiche dell’Asl e della Regione sono in corso per tracciare l’origine del focolaio e bloccare la catena di trasmissione alla fonte. Nel frattempo, l’ordinanza del sindaco rappresenta lo strumento di intervento più immediato a disposizione delle autorità locali per rallentare la curva dei contagi in attesa di risultati più definitivi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!