È calato il sipario su un capitolo centenario dell’editoria italiana: la holding Exor, cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann, ha perfezionato la cessione del 100 per cento del capitale di Gedi Gruppo Editoriale al gruppo greco Antenna, di proprietà di K Group, la holding controllata dalla famiglia Theodore Kyriakou. L’operazione, resa ufficiale nella giornata del 22 marzo 2026 con un comunicato dello stesso K Group, trasferisce in mani elleniche un patrimonio editoriale di primissimo piano: il quotidiano la Repubblica, i brand radiofonici Radio Deejay, Radio Capital e m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, la rivista geopolitica Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni.
L’accordo definisce anche i perimetri esclusivi dell’operazione: restano fuori dal pacchetto ceduto ad Antenna La Stampa, oggetto di un accordo separato con il Gruppo SAE, nonché Stardust, per la quale è prevista una cessione autonoma. Con questa operazione, la famiglia Agnelli-Elkann abbandona definitivamente il mondo dell’editoria dopo oltre un secolo di presenza nel settore, lasciando ad Antenna Group un’eredità editoriale che aveva visto, negli ultimi anni, profonde ristrutturazioni interne e un progressivo ridimensionamento degli organici.
La lunga trattativa e le offerte rivali
Il percorso che ha condotto alla firma definitiva è stato tutt’altro che lineare, scandito da mesi di negoziazioni riservate, offerte concorrenti e indiscrezioni che si sono rincorse fin dall’autunno del 2025. Già nel dicembre 2025, Exor aveva confermato l’avvio di trattative in esclusiva con Antenna Group, dopo che erano emersi molteplici manifestazioni d’interesse da parte di altri soggetti del mercato. Tra questi, si era distinto Leonardo Maria Del Vecchio, che aveva presentato un’offerta ufficiale da 140 milioni di euro, rispedita al mittente da Exor senza margini di apertura, a dimostrazione di come la preferenza per la cordata greca fosse già consolidata nelle intenzioni della famiglia Elkann.
In parallelo, secondo quanto riportato da alcune fonti finanziarie, sul tavolo di John Elkann sarebbe pervenuta anche un’offerta da 240 milioni di euro, superiore di circa dieci milioni rispetto alla proposta di Antenna Group, che tuttavia non fu ritenuta sufficiente a scalfire la trattativa già in corso con i greci, la cui scadenza era fissata alla fine di gennaio 2026. La chiusura definitiva dell’operazione è giunta a marzo, con il perfezionamento formale della cessione comunicato dal presidente di Gedi, Paolo Ceretti, attraverso una comunicazione interna inviata ai dipendenti del gruppo: “Oggi è stata perfezionata la cessione del 100% del capitale di Gedi al gruppo greco Antenna. Il cambio di proprietà, che è già efficace, segue un processo di lunga negoziazione”.
Chi è Antenna Group e la famiglia Kyriakou
Antenna Group è uno dei principali conglomerati mediatici del bacino mediterraneo, attivo nei settori televisivo, radiofonico, della produzione di contenuti e dell’intrattenimento, con un portafoglio che comprende 37 canali televisivi e una reach globale stimata fino a 500 milioni di persone. La società fa capo a K Group, la holding della famiglia Kyriakou, magnati greci attivi tanto nel settore dei media quanto in quello dello shipping, che con questa acquisizione compiono un salto di scala significativo verso il mercato dell’Europa occidentale, consolidando una presenza in uno dei Paesi con la più alta densità di consumatori di informazione del continente.
Il modello strategico di Antenna Group è stato accostato dagli analisti a quello perseguito da Mediaset-MFE nel comparto televisivo: aggregare asset nazionali di valore per competere su scala internazionale, sfruttando sinergie tra piattaforme e formati diversi. Nel comunicato ufficiale, K Group ha sottolineato che l’obiettivo è “rafforzare una realtà indipendente di primo piano nel settore dell’informazione e dell’intrattenimento con base in Italia, con una solida presenza a livello internazionale e un appeal globale”, assicurando al contempo che “identità e pluralismo” rimarranno “un principio cardine” della gestione editoriale.
La guida del gruppo: Cartia d’Asero, Orfeo e Linus
Sul fronte della governance, l’acquisizione porta con sé anche alcune conferme e novità nella struttura dirigenziale. La carica di amministratore delegato del gruppo è stata affidata a Mirja Cartia d’Asero, manager di lunga esperienza nel panorama editoriale italiano, mentre Mario Orfeo, direttore de la Repubblica dall’ottobre 2024, ha ricevuto conferma del proprio incarico alla guida del quotidiano di largo Fochetti. Sul versante radiofonico, Linus, storico volto e voce di Radio Deejay, manterrà le redini delle attività radio del gruppo, garantendo una continuità di identità culturale per i brand che hanno segnato generazioni di ascoltatori italiani.
Antenna Group ha dichiarato la propria intenzione di investire “nuove e significative risorse” per ampliare la diffusione e il rilancio de la Repubblica, puntando allo stesso tempo a fare del polo radiofonico di Gedi un hub radiofonico di riferimento nel Mediterraneo. Il gruppo greco ha inoltre annunciato investimenti mirati nella produzione di documentari informativi, nello streaming, nei podcast, nella produzione musicale ed editoriale, nell’education e nel cinema, delineando una visione multipiattaforma che va ben oltre la sola gestione dei titoli cartacei ereditati da Exor.
Le reazioni dei giornalisti e dei sindacati
L’operazione non ha mancato di suscitare reazioni nel mondo del giornalismo e tra le rappresentanze sindacali di categoria. La segretaria generale della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ha sottolineato come l’acquisizione ponga “un tema di tutela del prodotto e dei diritti dei giornalisti”, evidenziando come i 1.300 lavoratori di Gedi abbiano vissuto cinque mesi di incertezza durante la trattativa, senza ricevere comunicazioni chiare e puntuali sulla propria situazione. I Comitati di redazione delle testate coinvolte hanno tenuto un profilo vigile, monitorando con attenzione ogni sviluppo delle negoziazioni e annunciando la propria disponibilità a “battersi” per tutelare l’indipendenza editoriale e i livelli occupazionali.
Il passaggio di Gedi ad Antenna Group segna dunque una svolta epocale per il sistema dell’informazione italiano, con una delle principali piattaforme editoriali del Paese che passa per la prima volta sotto il controllo di un gruppo straniero di grandi dimensioni, in un contesto in cui la crisi strutturale della carta stampata impone a tutti gli operatori del settore di cercare nuove economie di scala e nuovi modelli di sostenibilità finanziaria. La sfida che attende Kyriakou e i suoi manager in Italia è tanto editoriale quanto industriale: rilanciare la Repubblica in un mercato sempre più digitale e frammentato, mantenendone l’autorevolezza, e trasformare il polo radiofonico in un asset competitivo su scala mediterranea ed europea. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
