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Allerta Meteo: Temporali, Vento Forte e Rischio Trombe d’Aria in queste zone

Veloce impulso instabile attraversa il Centro-Sud con temporali e venti forti ma fenomeni brevi. Rischio localizzato di grandine, graupel e vortici, senza accumuli pluviometrici rilevanti.

Una veloce ma dinamica fase di maltempo interesserà l’Italia nella giornata di giovedì 26 marzo 2026, con fenomeni anche intensi ma di breve durata. Un minimo barico al suolo particolarmente profondo, generato dal transito di un cut-off in medio-alta troposfera, si muoverà rapidamente verso sud-est, dall’alto Adriatico fino al medio-basso bacino e quindi verso la penisola balcanica. Il sistema sarà accompagnato da un fronte freddo in transito sulle regioni centro-meridionali e da un ramo occluso posizionato tra medio e alto Adriatico.

L’evoluzione sinottica, estremamente rapida, favorirà lo sviluppo di temporali lineari a multicella lungo il fronte freddo, con attività convettiva localmente attiva anche sul ramo occluso, soprattutto in mare aperto e lungo le aree costiere. I fenomeni saranno caratterizzati da precipitazioni intense ma poco persistenti, con possibilità di grandinate di piccole dimensioni o graupel, talora con accumulo al suolo. Non si esclude inoltre la formazione di fenomeni vorticosi.

Le aree tirreniche centro-meridionali, le Isole maggiori e le coste balcaniche meridionali saranno maggiormente esposte al passaggio del fronte freddo. In queste zone si registreranno condizioni di shear molto marcato, sia in velocità, con valori di Deep Layer Shear superiori a 40 m/s, sia in direzione, con SREH nei primi 3 km fino a 400 m²/s². Tuttavia, l’energia disponibile resterà contenuta, con MLCAPE compresa tra 300 e 700 J/kg. Un Low Level Jet ben strutturato a 850 hPa, con venti da sud-ovest tra 18 e 22 m/s, sosterrà la formazione di una linea temporalesca rapida, più organizzata sui settori marittimi e costieri.

Nonostante le condizioni favorevoli alla rotazione, la scarsa energia e la velocità del sistema limiteranno lo sviluppo di strutture convettive più complesse e persistenti. Le raffiche di vento potranno risultare localmente intense, ma prevalentemente di origine sinottica, rendendo meno favorevole la formazione diffusa di trombe marine, che resteranno confinate lungo il fronte.

Sul resto delle aree interessate dal ramo occluso, in particolare lungo le coste di Veneto, Romagna e Marche, lo shear risulterà più modesto e i valori di CAPE non supereranno i 400-500 J/kg. In questo contesto la convezione sarà episodica e disorganizzata, con fenomeni più probabili in mare e localmente sulle coste, dove l’orografia potrà amplificare gli accumuli, specie sui rilievi romagnoli al mattino e su quelli marchigiani nel pomeriggio.

Non si esclude la formazione di trombe marine nelle zone di confluenza tra correnti nord-occidentali e nord-orientali, favorite dalla presenza di aria fredda in quota, con temperature fino a -28°C a 500 hPa, e da anomalie positive della temperatura superficiale del mare. Tuttavia, la ventilazione sostenuta da bora e maestrale potrà ostacolarne lo sviluppo. Possibili, infine, episodi di graupel, locali rovesci nevosi a bassa quota e colpi di vento associati ai rovesci.

Nel complesso, pur in presenza di fenomeni localmente intensi, il quadro resta classificato a livello 0, in virtù della rapidità dell’evento e della limitata persistenza delle precipitazioni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!