Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha chiesto al governo di presentarsi in Parlamento e di dichiarare formalmente il proprio rifiuto all’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti per operazioni belliche in Medio Oriente. La richiesta arriva all’indomani della notizia, riportata dal Corriere della Sera, secondo cui l’Italia avrebbe già negato agli americani l’accesso alla base di Sigonella per alcuni bombardieri in volo verso il Medio Oriente.
“La decisione del governo su Sigonella conferma le preoccupazioni che, proprio sulla base siciliana, abbiamo avanzato in tutte queste settimane: gli USA vogliono utilizzare il nostro territorio come piattaforma per la guerra in Medio Oriente”, ha scritto Schlein in una nota. La leader dem ha sottolineato che negare l’autorizzazione non può restare una scelta isolata, ma deve trasformarsi in una linea politica chiara e stabile, anche per rispondere a eventuali future richieste.
Il diniego sarebbe stato deciso dal ministro della Difesa Guido Crosetto, su segnalazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano. Le verifiche avevano accertato che i voli non erano di natura logistica o addestrativa, e che quindi non rientravano automaticamente negli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti. In aggiunta, gli americani non avevano effettuato alcuna consultazione preventiva con i vertici militari italiani, comunicando il piano di volo mentre gli aerei erano già in volo.
“Il governo venga pertanto in Parlamento a raccogliere la volontà maggioritaria del popolo italiano, contrario all’utilizzo del nostro territorio per una guerra illegale che danneggia anche i nostri interessi strategici ed economici”, ha aggiunto Schlein. La segretaria dem ha poi invitato l’esecutivo a chiedere a Donald Trump e al premier israeliano Benjamin Netanyahu di fermare le operazioni militari, sottolineando che non basta rivolgere appelli al regime iraniano: “Bisogna ottenere un immediato cessate il fuoco e porre fine a questa guerra illegale”.
La vicenda si inserisce in un dibattito che dura da settimane sulla posizione italiana nel conflitto tra Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall’altro, scoppiato lo scorso febbraio. Il Parlamento aveva approvato a inizio marzo una risoluzione di maggioranza che, pur non costituendo un via libera esplicito a operazioni di combattimento, aveva concesso in via preventiva la disponibilità delle basi americane sul territorio italiano. Le opposizioni di sinistra avevano presentato una risoluzione alternativa, ispirata al modello spagnolo di netto rifiuto, ma era stata bocciata. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
