Il campo anticiclonico che ha dominato il bacino del Mediterraneo nelle scorse settimane mostra i primi segnali di cedimento nel corso del fine settimana dell’11 e 12 aprile, con precipitazioni attese su alcune aree della penisola già a partire da sabato, e con un peggioramento più deciso domenica.
Sabato 11 aprile la situazione meteorologica resterà nel complesso stabile su gran parte d’Italia. Le ore mattutine si presenteranno con cieli sereni o poco nuvolosi sull’intero territorio. Nel pomeriggio si assisterà a un aumento della nuvolosità lungo la dorsale appenninica, in particolare quella centrale e meridionale, dove la convergenza dei flussi e il riscaldamento diurno potranno innescare acquazzoni convettivi di moderata intensità, destinati ad attenuarsi nelle ore serali con il decadere dell’irraggiamento solare. Sui rilievi alpini e prealpini dell’Italia settentrionale si registrerà un incremento della copertura nuvolosa, ma con probabilità di precipitazioni bassa.
Il cambiamento più significativo è atteso domenica 12 aprile, quando la struttura anticiclonica presente sul Mediterraneo occidentale andrà incontro a una progressiva disgregazione. Secondo le elaborazioni del modello GFS, l’anticiclone delle Azzorre tenderà ad allontanarsi verso l’Atlantico, lasciando spazio all’espansione di una circolazione depressionaria in ingresso sulla Penisola italiana.
Nel dettaglio, domenica mattina si presenterà ancora abbastanza soleggiata sulla maggior parte delle regioni, con nuvolosità in aumento sui settori nordoccidentali. Nel corso del pomeriggio si intensificheranno i rovesci lungo l’Appennino centro-settentrionale, mentre i primi piovaschi interesseranno il nord-ovest, con fenomeni destinati ad intensificarsi nella nottata tra domenica e lunedì 13 aprile. Sul resto del territorio nazionale si registrerà una progressione della nuvolosità medio-alta da ovest verso est, con rischio precipitazioni contenuto.
Le temperature subiranno un graduale calo, più marcato nelle aree direttamente investite dai fenomeni precipitativi, segnando la fine del periodo di stabilità primaverile che ha caratterizzato le settimane precedenti.
Lo scenario sinottico europeo evidenzia la rottura dell’alta pressione in due tronconi distinti: un massimo barico si consoliderà sull’estremo nord-est del continente, mentre l’anticiclone atlantico retrocederà verso l’Oceano. Il vuoto lasciato dalla struttura stabilizzante favorirà l’instaurarsi di una circolazione ciclonica sull’Italia, responsabile di piogge diffuse e di un deciso abbassamento termico all’inizio della settimana successiva, con le perturbazioni destinate a interessare progressivamente un numero crescente di regioni.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
