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Meteo, Tempesta di Sabbia Sahariana in arrivo: nube di oltre i 2000 km investe l’Italia

Un intenso richiamo di polveri sahariane investe l’Italia con concentrazioni eccezionali e precipitazioni sporche. Il miglioramento è atteso da metà settimana grazie al ritorno di correnti settentrionali.

Una vasta e densa nube di polvere sahariana sta attraversando il bacino del Mediterraneo centrale, raggiungendo in queste ore l’Italia e determinando un sensibile peggioramento della qualità dell’aria e delle condizioni meteorologiche. Le più recenti analisi satellitari evidenziano un sistema imponente, con un’estensione superiore ai 2000 chilometri di diametro, originato da un vortice depressionario sviluppatosi tra Algeria e Marocco nelle ultime 48 ore.

Il minimo barico, alimentato da aria instabile e carico di particolato desertico sollevato dal Sahara occidentale, si sta ora posizionando sul Mar Tirreno, fungendo da motore per una fase perturbata destinata a persistere per diversi giorni. La struttura ciclonica convoglia verso la penisola ingenti quantità di polveri minerali in sospensione, che si mescolano al vapore acqueo presente nei bassi e medi strati dell’atmosfera.

Dal punto di vista microfisico, la presenza diffusa di particelle solide agisce da efficace nucleo di condensazione, favorendo la formazione di gocce di dimensioni maggiori rispetto alla norma. Questo processo incrementa la probabilità di precipitazioni intense, spesso sotto forma di rovesci o temporali localizzati. Le precipitazioni attese risulteranno pertanto “sporche”, con deposizione al suolo di sabbia e pulviscolo, fenomeno che interesserà gran parte del territorio nazionale.

Le concentrazioni di polvere sahariana previste sono particolarmente elevate: i modelli indicano valori superiori ai 3000 milligrammi per metro quadrato lungo l’intera colonna atmosferica, un dato che testimonia l’eccezionalità dell’evento. Tali livelli sono sufficienti a modificare sensibilmente la diffusione della radiazione solare, determinando cieli opachi, lattiginosi o tendenti al marrone, soprattutto sulle regioni meridionali, dove l’afflusso di particolato risulterà più intenso.

Gli effetti saranno diffusi: al Centro-Nord si prevedono piogge con deposito di sabbia su superfici esposte, mentre sui rilievi alpini e appenninici non si esclude la comparsa di neve “rossa”, fenomeno legato alla contaminazione del manto nevoso da parte delle polveri desertiche. Questo tipo di precipitazione, oltre all’impatto visivo, può influire sull’albedo della neve, accelerandone i processi di fusione.

La fase acuta dell’evento è attesa tra lunedì e martedì, mentre a partire da mercoledì si prevede un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche. La rotazione dei venti dai quadranti settentrionali, con l’ingresso del Maestrale, favorirà una progressiva dispersione delle polveri e un netto ricambio d’aria, inizialmente al Nord e successivamente sul resto della penisola.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!