Nel giorno dei cortei a Milano contro il raduno dei Patrioti in piazza Duomo, il confronto politico si accende attorno al tema della cosiddetta “remigrazione”. L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis, presente in piazza, ha definito senza mezzi termini questa proposta come “una pratica e un’idea neofascista”, sottolineando la necessità di una mobilitazione civile per contrastarla.
A margine della manifestazione, Salis ha ribadito il valore della partecipazione: essere in piazza, ha spiegato, rappresenta un segnale concreto contro quelle che considera derive discriminatorie e pericolose. Nel suo intervento ha parlato di “scempio” e “barbarie”, indicando nella remigrazione un concetto incompatibile con i principi democratici e con i diritti fondamentali.
Le parole dell’eurodeputata si inseriscono in un clima politico già segnato da forti contrapposizioni. Alla domanda su un commento alle dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini, che aveva definito “fascista” la richiesta di vietare il raduno dei Patrioti, Salis ha risposto in modo diretto: “Il fascista è lui”. Una replica che evidenzia la profondità dello scontro verbale e politico in corso.
La giornata milanese, caratterizzata da tre cortei distinti, riflette una polarizzazione crescente su temi legati all’immigrazione, alla sicurezza e alle libertà civili. Da un lato le proteste contro il raduno dei Patrioti, dall’altro le posizioni di chi rivendica il diritto a manifestare e a sostenere politiche più restrittive. In questo contesto, le parole dei protagonisti contribuiscono ad alimentare un dibattito che appare destinato a proseguire ben oltre le piazze. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
