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Maltempo, Allerta Forti Temporali lunedì 20 aprile: Rischio Supercelle su queste Aree

Un fronte freddo in transito sull’Adriatico destabilizza l’atmosfera: temporali diffusi tra Nord-Est e regioni adriatiche, con criticità maggiore sulle Marche per rischio grandine e fenomeni intensi.

Il temporaneo cedimento del campo di alta pressione lungo il bordo settentrionale ed orientale della Penisola favorirà, nella giornata di lunedì, l’ingresso di aria più fredda in quota associata a un fronte in transito tra l’Adriatico e i Balcani. Questo assetto determinerà un sensibile aumento dell’instabilità convettiva, con effetti più marcati sulle aree nord-orientali e lungo il versante adriatico. Si tratta di una allerta meteo di tipo Pretemp, indicativa di fenomeni temporaleschi localmente intensi ma distribuiti in modo irregolare.

A partire dalle ore centrali della giornata, i primi nuclei temporaleschi tenderanno a svilupparsi lungo la fascia prealpina centro-orientale e sull’Appennino centrale, per poi muoversi secondo una direttrice WNW/ESE. Nel corso del pomeriggio i fenomeni potranno estendersi in maniera discontinua alle aree collinari e pianeggianti della Pianura Padana centro-orientale, raggiungendo localmente anche tratti costieri, con particolare coinvolgimento delle coste adriatiche centro-settentrionali.

Le precipitazioni potranno assumere carattere di rovescio intenso, con accumuli puntuali inferiori ai 20 mm/h, accompagnati da grandinate generalmente di piccole dimensioni, con diametri compresi tra 2 e 3 cm. Non si escludono inoltre rinforzi del vento durante i passaggi temporaleschi, con raffiche fino a 50-60 km/h. In relazione a questi parametri viene attribuito un livello 0 di pericolosità su gran parte delle aree interessate, indicativo di fenomeni ordinari ma localmente significativi.

Maggiore attenzione è richiesta invece per le Marche, dove le condizioni atmosferiche mostrano un potenziale evolutivo più marcato. In questa regione non si esclude lo sviluppo di isolate supercelle, sostenute da valori di wind shear superiori ai 25 m/s e da un indice SREH nei bassi strati fino a 300 m²/s². A ciò si aggiunge una disponibilità energetica (CAPE) prossima ai 1000 J/kg, sufficiente a supportare strutture temporalesche organizzate.

In tale contesto, i fenomeni potranno risultare più severi, con possibilità di grandinate di medie dimensioni, comprese tra 4 e 6 cm di diametro, e rovesci di forte intensità, anche a carattere di nubifragio, favoriti da valori di contenuto di vapore acqueo (PWAT) fino a 26-28 mm. Per queste ragioni, sulle Marche viene emesso un livello 1 di pericolosità, con particolare riferimento alle aree collinari e costiere. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!