Allerta Meteo ESTOFEX, 2 Giugno con Rischio Supercelle, Grandine e Tornado nelle prossime ore

Allerta elevata su gran parte del Nord Italia per una fase temporalesca intensa e organizzata: Piemonte e fascia appenninica le aree più esposte, con rischio concreto di fenomeni violenti e criticità diffuse.

Una configurazione atmosferica altamente dinamica e potenzialmente pericolosa interesserà il Nord Italia tra le 06:00 UTC di martedì 2 giugno e le 06:00 UTC di mercoledì 3 giugno 2026. L’European Storm Forecast Experiment (Estofex) ha emesso un’allerta di livello 2 per l’Italia settentrionale, segnalando un rischio concreto di fenomeni severi diffusi, tra cui grandinate di grandi dimensioni, raffiche di vento intense, precipitazioni abbondanti e possibili tornado.

Le prime manifestazioni temporalesche sono attese già nelle ore mattutine lungo il settore meridionale delle Alpi e localmente sulla Liguria, con celle in grado di produrre precipitazioni intense e grandine di dimensioni marginalmente severe. Tuttavia, l’evoluzione mattutina resta un elemento chiave: la copertura nuvolosa e l’eventuale attività convettiva precoce potrebbero limitare il riscaldamento diurno e quindi influenzare l’energia disponibile per i fenomeni più violenti nelle ore successive.

Il quadro sinottico evidenzia l’avvicinamento di una saccatura in quota, accompagnata da un marcato sollevamento su larga scala. Nei bassi strati si instaurerà un flusso orientale sulla Pianura Padana, con la formazione di una dryline in prossimità dell’Appennino settentrionale. I valori di umidità specifica attorno ai 12 g/kg e gradienti termici verticali moderati (6–6,5 K/km) daranno luogo a profili di CAPE elevati ma sottili, con instabilità diffusa. Tuttavia, aree localizzate – in particolare il Piemonte meridionale e le zone prossime alla dryline appenninica – potranno raggiungere valori di CAPE fino a 2000 J/kg, favorendo lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente intense.

Il wind shear verticale si attesterà tra 15 e 20 m/s su uno strato profondo, con un’intensificazione nei bassi livelli soprattutto in prossimità delle linee di convergenza e dei confini mesoscalari. In queste zone, i valori di elicità relativa alla tempesta (SRH) potranno superare i 250 m²/s² nei primi 3 km e i 100 m²/s² nello strato 0–1 km, creando un ambiente favorevole allo sviluppo di supercelle.

Le aree più critiche saranno il Piemonte e la fascia appenninica settentrionale, dove l’innesco convettivo è atteso dopo le 12 UTC, con un picco di probabilità tra le 14 e le 18 UTC. I modelli ad alta risoluzione, in particolare ICON-D2 EPS, indicano un’elevata probabilità di supercelle, alcune delle quali potrebbero risultare particolarmente intense e organizzate. In Piemonte non si esclude una successiva evoluzione verso sistemi lineari di breve estensione, in rapido movimento verso est.

La tipologia e la severità dei fenomeni dipenderanno fortemente dal grado di riscaldamento al suolo e dall’umidità nei bassi strati. In presenza di maggiore irraggiamento, si favorirebbero grandinate di dimensioni molto grandi e raffiche distruttive; tuttavia, le attuali proiezioni indicano profili più umidi e livelli di condensazione molto bassi (LCL ridotti), una combinazione che tende a incrementare il rischio di tornado e precipitazioni persistenti, riducendo parzialmente quello di grandine estrema.

Particolare attenzione va riservata anche al settore alpino, dove la rigenerazione continua delle celle temporalesche potrebbe determinare accumuli pluviometrici molto elevati e criticità idrogeologiche. Nel corso della giornata, i temporali tenderanno a traslare verso est, coinvolgendo progressivamente Lombardia orientale, Veneto e infine Friuli Venezia Giulia tra il tardo pomeriggio e le ore serali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!