Un’intensa fase di maltempo è attesa tra la mattinata di sabato 18 luglio e le prime ore di domenica 19 luglio 2026, con fenomeni temporaleschi potenzialmente violenti su un’ampia porzione dell’Europa sud-orientale. L’Allerta Meteo emessa da ESTOFEX evidenzia un livello 2 di pericolosità per il Nord-Est italiano, la Slovenia, la Croazia e parte della Bosnia-Erzegovina e della Serbia, con rischio di grandine di grandi dimensioni, raffiche di vento severe e precipitazioni intense.
Il quadro meteorologico è dominato da un flusso occidentale sostenuto in quota, accompagnato da una progressiva diminuzione dei geopotenziali e dal transito di onde deboli ma dinamiche. Questo assetto favorisce lo sviluppo di instabilità diffusa, sebbene gran parte della massa d’aria instabile rimanga inizialmente confinata sotto una moderata subsidenza sinottica. I primi inneschi convettivi sono attesi lungo il margine di un fronte freddo in dissolvimento, esteso dal Nord-Est italiano fino ai Balcani, dove la convergenza dei venti nei bassi strati contribuirà a fornire ulteriore sollevamento.
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L’area più critica si estende dal Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale verso Slovenia e Croazia fino alla Bosnia nord-occidentale. In questa fascia si registra la sovrapposizione più favorevole tra energia disponibile (CAPE) e vento in quota (wind shear), con valori di shear profondo compresi tra 15 e 20 m/s. I profili del vento suggeriscono strutture temporalesche organizzate, con celle a sviluppo verticale intenso e frequenti fenomeni di “cell splitting”, ovvero la divisione delle celle temporalesche in più nuclei. In tale contesto, eventuali celle isolate potrebbero assumere caratteristiche rotanti, aumentando sensibilmente il rischio di grandinate di grandi dimensioni.
Una seconda area di livello 2 interessa l’Emilia-Romagna orientale e l’estremo sud del Veneto, dove le brezze marine in ingresso dall’Adriatico o venti di caduta appenninici potrebbero favorire la rottura dell’inibizione convettiva. In queste zone i modelli indicano valori di MUCAPE fino a 4000 J/kg, associati a un wind shear significativo: condizioni ideali per la formazione di supercelle capaci di produrre grandine molto grande, raffiche violente e piogge torrenziali.
Le due aree di maggiore criticità risultano collegate anche sul bacino dell’Alto Adriatico, dove è atteso lo sviluppo di numerosi sistemi temporaleschi multicellulari e supercellulari in movimento verso il mare, con tutti i principali fenomeni severi possibili. L’allerta è stata inoltre estesa fino alla Serbia settentrionale, dove l’evoluzione dei temporali potrebbe portare alla formazione di un sistema convettivo a mesoscala (MCS), alimentato da un intenso “cold pool” e in grado di generare fenomeni diffusi e persistenti.
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Nelle aree circostanti, classificate con livello 1, si prevedono comunque numerosi temporali intensi, accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e precipitazioni abbondanti, sebbene senza una chiara concentrazione dei fenomeni più estremi secondo le ultime elaborazioni modellistiche. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
