La fase anticiclonica che sta interessando l’Italia in questo ultimo scorcio di aprile 2026 si appresta a cedere il passo a un repentino mutamento del quadro sinottico su scala europea. Tra sabato 25 e lunedì 27 aprile, un robusto promontorio di alta pressione di matrice subtropicale garantirà condizioni stabili e soleggiate su gran parte della Penisola, con temperature massime diffusamente comprese tra 24 e 27°C al Centro-Nord e locali picchi anche superiori sulle pianure interne, specie tra Val Padana e regioni tirreniche centrali. Si tratta di valori termici significativamente sopra la media climatologica del periodo, con anomalie positive fino a +6/+8°C rispetto ai riferimenti trentennali.
Tuttavia, le più recenti emissioni modellistiche evidenziano una progressiva erosione del campo anticiclonico a partire da martedì 28 aprile, a seguito dell’approfondimento di una saccatura sull’Europa orientale. Tale struttura depressionaria favorirà la discesa di masse d’aria più fredde di origine artico-continentale lungo il suo bordo occidentale, con traiettoria diretta verso l’area balcanica e successivamente l’Italia.
L’ingresso dell’aria fredda in quota, associato a un marcato calo dei geopotenziali a 500 hPa e a un abbassamento delle temperature a 850 hPa fino a valori prossimi a +2/+4°C al Centro-Nord, determinerà un sensibile ridimensionamento delle temperature al suolo. Tra mercoledì 29 e giovedì 30 aprile è atteso il culmine di questa fase, con massime che difficilmente supereranno i 16–18°C su molte regioni settentrionali e centrali, e valori localmente inferiori in presenza di precipitazioni diffuse o ventilazione sostenuta dai quadranti nord-orientali.
Il calo termico complessivo, nell’arco di 48–72 ore, potrà quindi raggiungere i 8–10°C rispetto ai valori registrati nella fase prefrontale, configurando uno sbalzo termico marcato e potenzialmente percepito in modo significativo dalla popolazione. Contestualmente, l’instaurarsi di correnti orientali nei bassi strati favorirà condizioni di variabilità instabile, con rovesci sparsi e possibili temporali, più probabili lungo il versante adriatico e nelle aree interne del Centro.
Dal punto di vista dinamico, l’episodio si inserisce in un contesto primaverile tipicamente caratterizzato da elevata variabilità, in cui l’alternanza tra fasi anticicloniche e irruzioni fredde tardive risulta amplificata dalla marcata ondulazione del getto polare. La disposizione meridiana delle correnti in quota rappresenta il principale fattore responsabile di questi scambi termici accentuati tra alte e medie latitudini.
In conclusione, dopo una parentesi quasi estiva, l’Italia si prepara a un ritorno a condizioni più consone alla stagione primaverile, se non addirittura tardo-invernali sotto il profilo termico, con effetti che si faranno sentire in modo più marcato tra il 29 e il 30 aprile.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
