L’evoluzione meteorologica sull’Italia nelle prossime due settimane evidenzia una dinamica atmosferica tipicamente primaverile ma con elementi di marcata instabilità, destinati a incidere in modo significativo soprattutto sulle regioni settentrionali. Dopo una fase iniziale caratterizzata da precipitazioni inferiori alla media climatologica, il quadro sinottico subirà un deciso cambiamento a partire dalla fine di aprile, con l’ingresso di masse d’aria instabili e il ritorno di piogge diffuse e localmente intense.
Nel dettaglio, una prima fase temporalesca è attesa intorno a martedì 28 aprile, quando il Nord Italia verrà interessato da un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche. Il fenomeno sarà innescato dal contrasto tra masse d’aria più miti preesistenti e l’afflusso di aria più fredda in quota. Le regioni maggiormente coinvolte saranno Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove si prevedono rovesci a carattere temporalesco anche di forte intensità, con rischio di grandinate e locali raffiche di vento. I fenomeni risulteranno particolarmente incisivi lungo i settori alpini e prealpini, ma non si escludono sconfinamenti in pianura.
Contestualmente, l’instabilità tenderà a propagarsi verso il Centro Italia e la Sardegna settentrionale, con temporali sparsi. Nei giorni immediatamente successivi, tra il 29 e il 30 aprile, il fronte instabile scivolerà ulteriormente verso sud, coinvolgendo la Puglia e gran parte del Sud. Questa fase sarà accompagnata da un’irruzione di aria fredda che determinerà un sensibile calo delle temperature, con effetti evidenti anche sull’area balcanica, dove sono attese nevicate sui rilievi.
Dopo il 1° maggio, il quadro meteorologico sarà dominato prevalentemente da condizioni più stabili, ma con un contesto termico più freddo rispetto alle medie stagionali, specie al Centro-Sud. Le precipitazioni tenderanno a esaurirsi, pur lasciando spazio a fenomeni residui, soprattutto nelle regioni meridionali. Successivamente, una temporanea rimonta anticiclonica favorirà un aumento delle temperature e una fase più stabile, destinata però a non durare a lungo.
A partire dalla seconda parte della prima settimana di maggio, l’assetto atmosferico tornerà a destabilizzarsi. L’ingresso di correnti più fredde in quota riattiverà la convezione, in particolare sulle aree interne della Penisola, dove si svilupperanno nuovi episodi temporaleschi pomeridiani.
La fase più dinamica è attesa tra l’8 e il 9 maggio e nei giorni immediatamente successivi. In questo intervallo temporale si prevede il transito quasi continuo di fronti perturbati provenienti da nord-ovest, con effetti più marcati sul Nord Italia. Le regioni settentrionali saranno esposte a precipitazioni frequenti e diffuse, spesso sotto forma di rovesci e temporali, accompagnati da un deciso calo termico. Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia torneranno ad essere le aree più esposte, con possibili criticità idrogeologiche locali, specie nelle zone montane e pedemontane.
Questo scenario rappresenta una configurazione atmosferica coerente con la climatologia del mese di maggio, periodo di transizione tra primavera ed estate. Le condizioni descritte, caratterizzate da elevata variabilità e da fenomeni convettivi anche intensi, sono tipiche di questa fase stagionale e contribuiscono a ristabilire il bilancio pluviometrico dopo una prima parte della primavera avara di precipitazioni.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
