Il conflitto in Iran si riflette con forza sui bilanci delle famiglie italiane, determinando un incremento complessivo della spesa di oltre 1,7 miliardi di euro in appena 60 giorni. A pesare sono soprattutto bollette energetiche, carburanti e mutui, secondo le stime elaborate da Facile.it, che fotografano un impatto immediato e diffuso sull’economia domestica.
Sul fronte dell’energia elettrica, l’aumento delle tariffe nel mercato libero per i clienti con contratti indicizzati ha comportato un aggravio superiore ai 40 euro tra marzo e aprile per una famiglia tipo con consumi pari a 2.000 kWh. In termini complessivi, la spesa per le bollette della luce nello stesso periodo raggiunge circa 110 euro, segnando un incremento del 5% rispetto a uno scenario di stabilità dei prezzi. Ancora più marcata la crescita per il gas: per un consumo medio di 1.100 standard metri cubi, le bollette di marzo e aprile si attestano intorno ai 263 euro, con un rincaro di circa 36 euro, pari a un aumento del 16%.
Anche il comparto dei mutui registra una tendenza al rialzo, seppur più contenuta. L’Euribor è cresciuto di circa 15 punti base dall’inizio del conflitto, con picchi fino a +25 punti base sul tasso a tre mesi. Questo movimento si traduce in un incremento di circa 5 euro per la rata di aprile e di ulteriori 5 euro per quella di maggio, per un totale di 10 euro su un finanziamento variabile standard da 126mila euro della durata di 25 anni, pari al 70% del valore dell’immobile.
L’impatto più significativo, tuttavia, si registra sul fronte dei carburanti. Nei soli mesi di marzo e aprile, gli italiani hanno speso 1,2 miliardi di euro in più rispetto al periodo precedente allo scoppio del conflitto. Il costo medio di un pieno di benzina da 50 litri è salito dagli 83 euro di febbraio agli 88 euro dei mesi successivi. Ancora più evidente l’aumento per il diesel: da 85 euro di febbraio si è passati a 99 euro a marzo, fino a raggiungere i 105 euro ad aprile. L’incremento dei prezzi colpisce in maniera diretta anche il settore dei trasporti: per percorrere 3.000 chilometri, un camion che prima spendeva 1.283 euro di diesel arriva oggi a sostenere un costo di 1.544 euro, con un aggravio di 262 euro.
Nel complesso, l’aumento delle bollette energetiche incide fino a 500 milioni di euro sulla spesa totale delle famiglie, contribuendo a delineare un quadro di pressione crescente sui consumi e sul potere d’acquisto, in un contesto internazionale ancora fortemente instabile. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
