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Hantavirus, Heather Parisi: “Non mi vaccino”. Bassetti: “Tranquilla, virologa: il vaccino non c’è”

Nuova polemica social tra Parisi e Bassetti sull’hantavirus riaccende il confronto tra scienza e opinione pubblica, in un clima già segnato dalle divisioni emerse durante la pandemia Covid.

Torna ad accendersi il confronto, dai toni duri, tra Heather Parisi e l’infettivologo Matteo Bassetti. Dopo le polemiche legate alla pandemia da Covid-19, il terreno di scontro si sposta sull’hantavirus, riportato al centro del dibattito pubblico in seguito ai timori di una possibile diffusione più ampia rispetto al focolaio segnalato su una nave da crociera. Ancora una volta, il confronto si consuma sui social, dove posizioni opposte tra mondo scientifico e voci critiche alimentano una discussione sempre più polarizzata.

A riaprire il dibattito è stata l’ex ballerina, che ha affidato ai social una presa di posizione netta contro eventuali restrizioni e campagne vaccinali. “Non andrò in lockdown per Hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda ‘stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa’ – scrive oggi Parisi – E non chiedetemi di vaccinarmi contro Hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli”.

Parole che hanno immediatamente suscitato la reazione di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, già protagonista in passato di scontri con la stessa Parisi e con altri personaggi pubblici su temi sanitari. La replica dell’infettivologo è arrivata con toni altrettanto diretti: “Stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che il 50% di chi si contagia con hantavirus muore. Lo sapeva? Non lo avevano insegnato al corso di virologia fatto su Facebook?”.

Il confronto si inserisce in un contesto già segnato da precedenti attriti, spesso sfociati in polemiche pubbliche anche con il coinvolgimento del virologo Roberto Burioni, intervenuto in più occasioni a difesa delle posizioni scientifiche. In questo caso, al centro della discussione c’è l’hantavirus, una patologia meno nota al grande pubblico ma che, secondo gli esperti, può avere conseguenze gravi.

Il dibattito social riflette ancora una volta la distanza tra comunicazione scientifica e percezione pubblica del rischio, con dichiarazioni che, amplificate dalla visibilità dei protagonisti, contribuiscono a riaccendere tensioni già emerse negli anni della pandemia. In assenza di un vaccino e di terapie specifiche, come sottolineato da Bassetti, la gestione dell’hantavirus resta affidata soprattutto alla prevenzione e all’informazione corretta. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!