Non c’è alcun allarme sanitario legato all’hantavirus in Italia. A chiarirlo è il Ministero della Salute attraverso le parole di Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie, intervenuta in radio per fare il punto su una situazione che, pur monitorata con attenzione, non presenta criticità nel Paese.
“Attualmente non c’è nessun allarme”, ha dichiarato Campitiello, sottolineando come “non ci troviamo di nuovo di fronte a un nuovo Covid. In Italia non ci sono casi positivi. È un virus che già conosciamo, quindi non si affaccia ora nel mondo medico-sanitario”. Un passaggio netto, volto a ridimensionare timori e possibili analogie con la pandemia recente, evidenziando come l’hantavirus sia noto da tempo alla comunità scientifica.
L’attenzione resta comunque alta sul piano internazionale, anche in relazione alla presenza di varianti più aggressive. “Sicuramente esiste una variante più aggressiva, che è quella americana, che poi colpisce i polmoni ed è più letale, ma la differenza fondamentale con il Covid è che ha una bassa contagiosità”, ha precisato la dirigente del Ministero, rimarcando dunque una trasmissibilità decisamente inferiore rispetto al SARS-CoV-2.
Nel frattempo, sono sotto osservazione quattro cittadini italiani che avevano viaggiato su un volo KLM insieme a una donna poi deceduta. Si tratta, però, di misure esclusivamente preventive. “Attualmente sono in sorveglianza sanitaria attiva e anche in isolamento fiduciario, che è a solo titolo precauzionale perché attualmente non presentano alcun sintomo”, ha spiegato Campitiello.
Il sistema sanitario nazionale si è comunque attivato secondo le procedure previste. La responsabile del Dipartimento ha evidenziato come, con il nuovo Piano pandemico, “abbiamo dato prova dell’efficienza e dell’efficacia del lavoro fatto in maniera seria, rigorosa e scientifica, anche in accordo con le regioni”. Un coordinamento che coinvolge diversi livelli istituzionali e scientifici: “Il Ministero si è mostrato pronto, abbiamo già attivato tutte le procedure previste dalla prima fase del Piano, soprattutto di coordinamento con le reti sia regionali sia con gli esperti, ma anche e soprattutto con le autorità nazionali e internazionali, che sono poi il nostro punto di riferimento, perché attualmente il virus non è in Italia”.
A rafforzare il quadro rassicurante contribuiscono anche le valutazioni degli organismi internazionali. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’ECDC dà un rischio molto basso in Europa e l’Italia fa parte dell’Europa, quindi direi di non fare allarmismi in questo sicuramente”, ha concluso Campitiello.
Il monitoraggio prosegue dunque senza particolari criticità, in un contesto che, al momento, resta sotto controllo e lontano da scenari emergenziali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
