Monopattini, raffica di multe con le nuove regole: Milano guida la stretta

Prime sanzioni dopo la riforma del Codice della strada: controlli intensificati e numerose infrazioni nelle principali città italiane segnano l’avvio della nuova disciplina sulla micromobilità urbana.

La stretta sui monopattini elettrici è diventata realtà e i numeri delle prime sanzioni confermano un cambio di passo deciso nella gestione della micromobilità urbana in Italia. Dall’entrata in vigore delle nuove norme del Codice della strada, scattata sabato 16 maggio, le principali città italiane hanno avviato controlli serrati, facendo emergere un quadro diffuso di irregolarità tra i conducenti.

Milano si conferma il principale banco di prova della nuova disciplina. Nel solo lunedì successivo all’introduzione delle regole, il capoluogo lombardo ha registrato 70 sanzioni, il dato più alto a livello nazionale. Le violazioni si concentrano soprattutto su due fronti: 28 multe per assenza della targhetta identificativa e 34 per mancato utilizzo del casco. A queste si aggiungono due sanzioni per trasporto di passeggeri e sei per ulteriori infrazioni al Codice della strada. Numeri che restituiscono l’immagine di una città in cui la diffusione dei monopattini è ormai capillare, ma dove l’adeguamento alle nuove norme richiede ancora tempo.

Alle spalle di Milano si colloca Verona, con 27 sanzioni tra domenica e lunedì. Colpisce la rapidità dei controlli: 16 multe elevate già nella prima giornata e altre 11 in una sola ora del lunedì mattina. Anche qui, le violazioni più frequenti riguardano l’assenza del casco, che ha portato a sette sanzioni, seguita dalla mancanza della targa (tre casi) e dal trasporto irregolare di un passeggero.

Numeri analoghi arrivano da Foggia, anch’essa a quota 27 sanzioni, con una prevalenza di infrazioni legate alla sicurezza personale: 15 conducenti multati per mancato utilizzo del casco e 12 per assenza della targhetta. A Bari, invece, le violazioni accertate sono state 14, mentre Trento chiude il primo bilancio con 11 multe per un incasso complessivo di circa 1.300 euro.

Il nuovo impianto normativo introduce obblighi stringenti per i proprietari di monopattini privati, in un contesto che conta circa 43mila mezzi tra sharing e uso personale. La targhetta identificativa, composta da sei numeri e associata al codice fiscale del proprietario, deve essere richiesta alla Motorizzazione civile, con tempi di rilascio stimati intorno ai 20 giorni. Possono intestarsi il mezzo i maggiorenni o i minori dai 14 anni, purché con pratica avviata da un genitore.

Diversa la situazione per i monopattini in sharing, già adeguati alle normative grazie alla gestione diretta delle società concessionarie. Sono infatti le aziende a farsi carico della regolarizzazione dei mezzi, evitando agli utenti finali l’onere burocratico.

Sul fronte sanzionatorio, il quadro è chiaro: si va da 100 a 400 euro per chi circola senza targa, mentre la mancata protezione con casco comporta una multa da 50 euro. Resta inoltre il divieto assoluto di trasportare passeggeri. Un ulteriore giro di vite è previsto dal 16 luglio, quando diventerà obbligatoria la copertura assicurativa per monopattini elettrici ed e-bike che superano i 25 chilometri orari.

Il primo bilancio evidenzia dunque un sistema di controlli già operativo e capillare, destinato a incidere sulle abitudini di migliaia di utenti. La fase di transizione appare segnata da una diffusa impreparazione, ma anche da una crescente attenzione delle autorità nel far rispettare regole pensate per aumentare sicurezza e tracciabilità dei mezzi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!