Sondaggi, la maggioranza degli italiani vuole la Remigrazione: cresce la linea dura anche tra elettori M5s

Il sondaggio Eumetra evidenzia un’Italia più severa sull’immigrazione: oltre la metà sostiene la remigrazione volontaria e nel centrodestra cresce il peso delle posizioni più rigide, anche oltre la linea della premier Meloni.
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L’Italia appare sempre più orientata verso una linea restrittiva in materia di immigrazione, segnando un evidente scostamento rispetto alle posizioni tradizionalmente sostenute dall’area progressista. È quanto emerge con chiarezza dall’ultimo sondaggio realizzato da Eumetra e presentato nel corso della trasmissione televisiva Piazzapulita, i cui risultati sono stati illustrati dal sondaggista Renato Mannheimer.

Il dato più significativo riguarda il tema della cosiddetta “remigrazione volontaria”: il 52,8% degli italiani intervistati ritiene che questa pratica dovrebbe essere incentivata. Una maggioranza netta che fotografa un orientamento ormai consolidato nell’opinione pubblica e che sorprende soprattutto per la sua trasversalità politica. Il consenso, infatti, non si limita all’elettorato di centrodestra, tradizionalmente più incline a posizioni restrittive, ma coinvolge anche segmenti rilevanti di elettori di altre aree politiche. In particolare, tra gli elettori del Movimento 5 Stelle, i favorevoli alla remigrazione volontaria raggiungono il 54%, superando addirittura la media nazionale e confermando una crescente rigidità anche in bacini elettorali storicamente meno allineati su questi temi.

Il sondaggio ha inoltre indagato quale sia percepita come la linea più convincente all’interno del centrodestra sul fronte dell’immigrazione. In questo caso emerge una chiara leadership della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, indicata dal 41% degli intervistati come il riferimento più credibile. Un dato che consolida la sua posizione dominante nella coalizione, almeno sul piano della percezione pubblica. Seguono, a distanza, il leader della Lega Matteo Salvini, che raccoglie il 27,2% delle preferenze, e Roberto Vannacci, che si attesta al 26%.

Proprio il dato relativo a Vannacci rappresenta uno degli elementi più interessanti della rilevazione. La sua linea, considerata ancora più rigida sul controllo dell’immigrazione, sembra intercettare una parte significativa dell’elettorato sovranista. Emblematico, in tal senso, è il fatto che un elettore su cinque di Fratelli d’Italia – il partito della stessa Meloni – dichiari di preferire la posizione di Vannacci rispetto a quella della premier. Un segnale che evidenzia come, all’interno della destra, esista una domanda politica orientata verso politiche ancora più restrittive.

Nel complesso, i dati delineano un quadro in cui il tema dell’immigrazione continua a rappresentare uno dei principali driver del consenso politico, con un’opinione pubblica sempre più orientata verso soluzioni rigide e con una competizione interna al centrodestra che si gioca anche sulla capacità di interpretare e guidare questa domanda di sicurezza e controllo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!