Allerta Meteo, Rischio TEMPORALI violenti e GRADINE fino a 6 cm: le Regioni Coinvolte

Domenica di instabilità al Nord-Est con rischio di temporali organizzati e fenomeni severi tra Alpi e pianure, in un contesto atmosferico favorevole alla convezione intensa e a locali criticità.

Una fase di marcata instabilità interesserà nella giornata di domenica 5 luglio 2026 le regioni nord-orientali italiane, dove è stata emessa un’allerta meteo di livello 1 da Pretemp per la possibile formazione di temporali organizzati, localmente anche di forte intensità. Le prime aree coinvolte saranno i rilievi del Trentino-Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, con fenomeni in successiva estensione, seppur più isolata, verso le pianure venete e friulane nel corso del pomeriggio e della sera.

Il contesto atmosferico risulta favorevole allo sviluppo di sistemi temporaleschi strutturati. L’ingresso di correnti a getto lungo il bordo di una saccatura sull’Europa orientale, unito a una modesta diffluenza in alta troposfera sul Nord-Est, contribuirà a creare condizioni dinamiche instabili. A ciò si aggiungono isoterme relativamente fresche in quota, con valori attorno a -14°C a 500 hPa, e un gradiente termico verticale particolarmente accentuato nello strato 800-600 hPa, fino a 9°C per chilometro.

Dal punto di vista convettivo, i valori di energia disponibile (MU CAPE) potranno superare i 2000 J/kg, favorendo lo sviluppo iniziale di temporali multicellulari sulle aree alpine e prealpine. Tuttavia, nel corso dell’evoluzione diurna, alcuni di questi sistemi potranno assumere caratteristiche supercellulari, sostenuti da un windshear marcato nei bassi e medi strati atmosferici, con valori superiori a 20 m/s tra 0 e 6 km e indici di elicità (SRH 0-3 km) oltre i 250 m²/s² soprattutto sull’Alto Adriatico.

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I fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da grandinate di medio-grandi dimensioni, con chicchi localmente fino a 5-6 centimetri di diametro, e da violente raffiche di vento discendenti, i cosiddetti downburst, capaci di raggiungere o superare i 90-100 km/h. Più marginale, ma non completamente esclusa, la possibilità di tornado nelle aree pianeggianti, anche se i livelli di condensazione relativamente elevati, generalmente oltre i 1000 metri, tendono a ridurre questo rischio rispetto ad altri scenari.

Permangono alcune incertezze legate all’innesco dei temporali, in particolare lungo le aree pedemontane e sulla pianura veneta orientale, dove la distribuzione dei fenomeni potrebbe risultare irregolare. Ulteriori aggiornamenti modellistici e osservativi saranno determinanti per definire con maggiore precisione le aree più esposte.

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Fenomeni temporaleschi più brevi e meno organizzati potranno svilupparsi nel pomeriggio anche lungo i rilievi della Liguria interna, tra Alpi Marittime e Appennino Tosco-Emiliano, nonché localmente lungo l’Appennino centro-meridionale, dove si prevedono rovesci isolati e attività elettrica senza particolari criticità. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!