Un’area depressionaria in quota, caratterizzata da aria fredda e identificabile come cut-off low, sta determinando un’anomalia della tropopausa dinamica in movimento verso la Sicilia, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi. L’allerta meteo, emessa da Pretemp per venerdì 3 luglio 2026, segnala un livello 1 per Sicilia centro-orientale e Calabria centro-meridionale, dove si concentreranno i fenomeni più rilevanti.
La configurazione atmosferica è dominata da venti deboli a tutte le quote e da un’elevata disponibilità di energia convettiva e vapore acqueo, con valori di PWAT superiori ai 40 mm. Queste condizioni favoriscono la formazione di celle temporalesche a evoluzione lenta o semistazionaria, aumentando sensibilmente il rischio di precipitazioni persistenti e localmente molto abbondanti. Il pericolo principale è rappresentato dalle piogge convettive che, insistendo sulle stesse aree, potranno causare alluvioni lampo, in particolare tra la Calabria centro-meridionale e i settori orientali della Sicilia.
Dopo una fase notturna con temporali sul Tirreno, sarà il riscaldamento diurno a innescare, dal primo pomeriggio, lo sviluppo di celle sui rilievi delle due regioni. In una prima fase si prevede la formazione di pulse storm e cyclic storm in movimento da ovest verso est. L’energia disponibile, con CAPE fino a 2000 J/Kg nell’area della grandine, potrà favorire episodi di grandinate anche di media dimensione nelle celle più isolate, sebbene la struttura dei profili atmosferici suggerisca una prevalenza di precipitazioni intense rispetto ai fenomeni grandinigeni.
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Il collasso degli updraft potrà generare locali raffiche di vento, mentre nel corso del tardo pomeriggio la convezione tenderà a organizzarsi in sistemi più estesi, con la formazione di cluster temporaleschi. In questa fase, la grandine sarà generalmente di piccole dimensioni, ma non si escludono accumuli localmente significativi.
Particolare attenzione è rivolta alla Sicilia orientale, tra le aree del catanese, messinese e siracusano, dove una convergenza tra venti orientali e occidentali, evidenziata dai modelli ad area limitata, potrebbe favorire la concentrazione e la rigenerazione delle celle temporalesche. La progressiva riduzione dello shear porterà a sistemi in movimento da nord verso sud, paralleli alla direttrice della goccia fredda, aumentando la probabilità di persistenza dei fenomeni sulle stesse zone.
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Un livello 0, indicativo di rischio più basso, interessa il Mar Tirreno, la Calabria centro-settentrionale, la Basilicata e la Puglia meridionale, dove saranno possibili rovesci o temporali isolati, meno intensi e meno duraturi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
