Un peggioramento atmosferico di stampo marcatamente instabile investirà l’Italia nella giornata di mercoledì 1 luglio 2026, con fenomeni temporaleschi di forte intensità destinati a colpire in modo diffuso il Nord e, più localmente, le aree appenniniche del Centro-Sud. L’allerta meteo, emessa da Pretemp, evidenzia uno scenario dinamico complesso e potenzialmente pericoloso, legato al transito di una incisiva onda corta nord-occidentale associata a un modesto fronte freddo al suolo.
Il livello di allerta più elevato, pari a livello 2, interessa l’intera Pianura Padana, dal Piemonte fino all’Adriatico. In queste aree sono attesi temporali organizzati anche in sistemi convettivi a mesoscala (MCS), accompagnati da raffiche di vento convettive diffuse tra 80 e 100 km/h, con picchi isolati fino a 120-140 km/h. Il rischio grandine risulta significativo, con chicchi di medie e grandi dimensioni generalmente tra 3 e 5 cm, ma con possibilità di eventi estremi fino a 6-8 cm di diametro.
La fase iniziale vedrà i primi nuclei svilupparsi tra Alto Piemonte e Lombardia occidentale tra tarda mattinata e primo pomeriggio, evolvendo rapidamente in strutture multicellulari. In particolare, tra Liguria di Ponente e basso Piemonte si configurerà il contesto più severo, con valori di MLCAPE superiori a 1500-2000 J/kg e shear profondo tra 15 e 17 m/s, condizioni favorevoli allo sviluppo di supercelle isolate. In questo settore non si esclude la formazione di 1-2 supercelle intense, capaci di produrre grandinate di grandi dimensioni e violenti downburst, sostenuti da profili termodinamici con boundary layer profondi e struttura “inverted V”.
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Con il progredire della giornata, la convezione tenderà a organizzarsi ulteriormente su Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, dove l’ambiente prefrontale molto umido (mixing ratio oltre 12 g/kg e precipitabile fino a 40-45 mm) favorirà la formazione di sistemi temporaleschi estesi e persistenti. Le simulazioni ad alta risoluzione indicano una elevata probabilità di raffiche diffuse oltre gli 80-100 km/h, con fenomeni lineari e possibili bow-echo. Le grandinate saranno più probabili nelle fasi iniziali dei temporali, prima di una evoluzione verso strutture dominate da forti correnti discendenti.
Il rischio idraulico sarà legato soprattutto alle precipitazioni intense, con temporali a lenta evoluzione nelle aree alpine e maggiore criticità sulle pianure orientali, dove la combinazione tra elevata umidità e scarsa velocità di traslazione potrà determinare accumuli significativi.
Fenomeni temporaleschi intensi, seppur meno diffusi, interesseranno anche le Marche, con possibilità di grandinate fino a 4-5 cm. Un livello 1 è stato inoltre emesso per Toscana interna, Umbria, Basilicata e Calabria, dove i temporali si svilupperanno prevalentemente tra pomeriggio e sera, accompagnati da raffiche localmente intense e grandine fino a 2-4 cm. Sulla Toscana meridionale è previsto un livello 0, con fenomeni più isolati in serata.
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Il quadro meteorologico sarà influenzato dall’evoluzione dell’onda corta verso un cut-off sul Tirreno entro giovedì, con ulteriore instabilità residua. L’interazione tra dinamiche sinottiche e fattori locali renderà la previsione particolarmente delicata, soprattutto per la localizzazione dei fenomeni più estremi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
