Un’Allerta Meteo emessa da ESTOFEX, l’European Storm Forecast Experiment (progetto di ricerca meteorologica europeo specializzato nella previsione dei fenomeni convettivi severi) segnala condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi su gran parte del territorio italiano tra le 06:00 UTC di martedì 30 giugno e le 06:00 UTC di mercoledì 1° luglio 2026. Il livello 1 riguarda l’intera Penisola, incluse Corsica e Sardegna, in un contesto atmosferico reso particolarmente instabile da una combinazione di fattori sinottici e termodinamici.
Lo scenario europeo è caratterizzato dall’indebolimento del blocco anticiclonico sull’Europa orientale e dall’avanzata di una saccatura nord-atlantica verso l’Europa centrale, associata a un fronte freddo in lento spostamento verso est. Parallelamente, una circolazione depressionaria isolata sull’area greca tende a risalire verso nord, mentre sull’Europa sud-occidentale si osserva un aumento dei geopotenziali. Questa configurazione determina sull’Italia un contesto debolmente forzato ma fortemente instabile nei bassi strati.
Elemento determinante è la persistente ondata di calore marina nel Mediterraneo, con anomalie della temperatura superficiale del mare comprese tra +5 e +7 °C rispetto alla norma. L’assenza di ricambio della massa d’aria nelle ultime settimane ha favorito la formazione di un plume marittimo estremamente umido nei bassi livelli, con mixing ratio che raggiungono diffusamente i 16 g/kg, valori tipici di masse d’aria tropicali.
La prolungata subsidenza ha inoltre contribuito a incrementare i gradienti termici nei livelli medi, mentre uno strato caldo nei bassi livelli mantiene una moderata inibizione convettiva nelle ore mattutine. Il principale meccanismo di innesco dei temporali resta quindi legato ai forzanti mesoscalari, in particolare all’interazione tra le brezze marine in ingresso e l’orografia complessa della Penisola, soprattutto lungo le aree interne e pedemontane.
I parametri convettivi risultano elevati: MUCAPE superiore ai 3000 J/kg indica un’elevata energia disponibile per moti verticali intensi. Tuttavia, la debole ventilazione in quota limita l’organizzazione delle celle temporalesche, che tenderanno a svilupparsi in forma isolata o multicellulare a lenta evoluzione.
I fenomeni attesi comprendono precipitazioni molto intense a carattere di rovescio, con accumuli elevati in tempi brevi e rischio di criticità idrogeologiche localizzate, grandinate isolate anche di grandi dimensioni e forti raffiche di vento associate a downburst, localmente severe ma circoscritte.
L’attività temporalesca è prevista a partire dalle ore centrali della giornata, con un picco tra il primo pomeriggio e il tardo pomeriggio, e una progressiva attenuazione dopo il tramonto. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
