Si chiude questa sera, venerdì 5 giugno 2026, la stagione di Ore 14 Sera, il talk di approfondimento condotto da Milo Infante che, nel corso degli ultimi mesi, ha consolidato la propria identità nel prime time televisivo. Un percorso in crescita, testimoniato anche dai dati di share, che hanno premiato una formula ormai riconoscibile: attenzione costante alla cronaca, ritmo narrativo serrato e aggiornamenti continui sui casi più discussi.
Il programma ha costruito il proprio racconto televisivo attorno ai principali fatti di cronaca nera che hanno segnato l’ultimo anno, dalla morte di Pierina Paganelli alla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, passando per il giallo della ricina e la profanazione della tomba di Pamela Genini. Ma è soprattutto il delitto di Garlasco ad aver catalizzato l’attenzione del pubblico e della stessa trasmissione, diventando il filo conduttore di molte puntate e alimentando un dibattito che si è intensificato con la riapertura delle indagini.
Per il gran finale di stagione, Infante sceglie di tornare proprio su questo caso, dedicando uno speciale a una vicenda che, a quasi vent’anni dai fatti, continua a presentare zone d’ombra. L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, resta infatti uno dei casi più controversi della cronaca italiana. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. Tuttavia, gli sviluppi più recenti sembrano riaprire scenari investigativi inaspettati.
Da circa un anno, infatti, la Procura di Pavia ha riavviato accertamenti che portano a un nuovo nome, quello di Andrea Sempio, su cui si concentrano ora ulteriori verifiche. Una pista che contribuisce a riaccendere l’attenzione mediatica e a rendere ancora più complesso un quadro già segnato da anni di processi e ricostruzioni.
In questo contesto si inseriscono anche le parole di Marco Poggi, fratello della vittima, che ha scelto di intervenire pubblicamente per la prima volta nel corso della trasmissione Quarto Grado. Una testimonianza significativa, che riflette il peso mediatico e umano di una vicenda mai davvero chiusa: “Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. (…) Si è iniziato a parlare anche di me, a fare ipotesi. Sai che non puoi farci niente, però…Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male”.
Dichiarazioni che restituiscono la dimensione personale di un caso spesso raccontato attraverso atti giudiziari e indiscrezioni investigative, ma che continua a coinvolgere profondamente i familiari della vittima. Ed è proprio su questo equilibrio tra cronaca, indagine e racconto televisivo che Ore 14 Sera ha costruito il proprio successo.
La puntata di questa sera si preannuncia dunque come un momento di sintesi ma anche di rilancio, in cui il programma proverà a fare il punto sugli ultimi sviluppi senza rinunciare alla propria cifra narrativa. Per Milo Infante è il congedo da una stagione positiva, con l’appuntamento già fissato per settembre, quando il talk tornerà in onda con nuovi aggiornamenti e, con ogni probabilità, nuovi capitoli di una cronaca che non smette di interrogare l’opinione pubblica. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
