Rai, chi prende il posto di Milo Infante a Ore 14: parla Giampaolo Rossi

Il dopo Infante apre una partita strategica per la Rai: tra ascolti solidi e un mercato sempre più competitivo, la scelta del nuovo volto di “Ore 14” sarà decisiva per identità e futuro del programma.

L’ufficializzazione del passaggio di Milo Infante a Mediaset ha immediatamente acceso il dibattito sul futuro di “Ore 14” e della sua versione serale, due prodotti che negli ultimi anni hanno consolidato un’identità precisa nel daytime e nell’access informativo della Rai. La stampa ha dato il via a un vero e proprio toto-nomi, alimentando indiscrezioni che, al momento, restano tali ma delineano scenari plausibili all’interno del perimetro del servizio pubblico.

Secondo Fanpage, tra i candidati più accreditati per raccogliere l’eredità di Infante ci sarebbe Salvo Sottile, volto già noto al pubblico di Rete 4 e reduce dall’esperienza con “Far West” su Rai Tre. Un profilo che, per esperienza e taglio giornalistico, potrebbe garantire continuità editoriale a un programma che ha fatto dell’approfondimento e della cronaca il suo punto di forza. Su un piano diverso si colloca invece quanto riportato da La Repubblica, che apre a soluzioni interne più legate alla tradizione Rai: Tiberio Timperi viene indicato come possibile successore, ma non si esclude neppure l’arrivo di uno dei giornalisti dei telegiornali. In questo contesto, Fanpage cita esplicitamente i nomi di Alessio Zucchini, Francesco Giorgino e Gianluca Semprini, tutti professionisti con un solido background informativo e una riconoscibilità già consolidata presso il pubblico.

Non manca, infine, un’ipotesi più suggestiva che circola negli ambienti televisivi: quella di un approdo di Massimo Giletti, reduce dall’esperienza a “Lo Stato delle Cose” su Rai Tre. Una soluzione che segnerebbe un cambio di passo più netto, spostando il baricentro del programma verso un’impostazione ancora più marcata sul piano del talk e dell’approfondimento politico-sociale.

Parallelamente alla questione del conduttore, resta aperto il nodo relativo al destino stesso del format. “Ore 14” e “Ore 14 Sera” continueranno ad andare in onda o subiranno una revisione nel palinsesto? A chiarire il quadro, almeno sul piano procedurale, è intervenuto l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, che ha rimandato ogni decisione alle strutture editoriali competenti: “Se il programma rimane? Sono valutazioni che verranno fatte dai direttori editoriali”. Una dichiarazione che conferma come il processo decisionale sia ancora in corso e legato a valutazioni strategiche più ampie.

Difficile, tuttavia, immaginare una cancellazione alla luce dei risultati ottenuti. Nella stagione compresa tra settembre 2025 e giugno 2026, “Ore 14” ha registrato una media di circa un milione di telespettatori, con uno share dell’8,5%, dati ampiamente superiori alla media di rete e indicativi di un prodotto capace di intercettare un pubblico stabile e fidelizzato.

Lo stesso Rossi ha poi allargato il discorso al contesto competitivo in cui si muove oggi la televisione pubblica, commentando il fenomeno dei volti che lasciano l’azienda: “Siamo in una fase storica dove il mercato è molto aperto, la Rai ha acquisito tanti talent e ne ha persi anche un po’, fa parte di un mercato molto forte. La Rai rimane il luogo che riesce a esprimere il maggior numero di talent su tutti i generi televisivi in Italia, continuiamo ad essere in polo di attrazione anche quando i talent che erano con noi poi se ne vanno”.

In attesa di decisioni ufficiali, il futuro di “Ore 14” resta dunque al centro di un equilibrio delicato tra continuità e rinnovamento, con una rosa di nomi che riflette le diverse anime del servizio pubblico: giornalismo puro, conduzione televisiva e figure ibride capaci di tenere insieme informazione e racconto. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!