Nel corso del pomeriggio di domenica il Nord-Est italiano sarà interessato da condizioni di instabilità atmosferica in grado di favorire lo sviluppo di temporali localmente intensi, in particolare tra il Trentino-Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto orientale. Si tratta di una Allerta Meteo emessa da Pretemp, che evidenzia un livello di pericolosità pari a 1, indicando fenomeni da monitorare attentamente ma distribuiti in modo irregolare sul territorio.
Le aree maggiormente esposte risultano quelle montuose e pedemontane, dove i primi inneschi convettivi sono attesi già dalle ore centrali della giornata. In particolare, le sezioni prealpine del Friuli e le zone a ridosso del confine con la Slovenia rappresentano i settori più favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche organizzate. I fenomeni più intensi potranno successivamente propagarsi verso est-sudest, coinvolgendo anche le fasce pedemontane venete e, in modo più incerto e disomogeneo, le pianure friulane tra il tardo pomeriggio e la serata.
Dal punto di vista dinamico, il quadro atmosferico sarà influenzato da un flusso occidentale in quota inserito in un contesto ancora parzialmente stabilizzato dalla presenza di un campo di alta pressione sulle regioni centro-meridionali. Tuttavia, l’ingresso di aria più fresca in alta troposfera determinerà un marcato incremento del gradiente termico verticale, con lapse rate tra 800 e 600 hPa prossimi ai 9°C/km. A ciò si assoceranno elevate temperature nei bassi strati, in grado di alimentare l’energia convettiva disponibile, con valori di MUCAPE stimati oltre i 1800-2000 J/kg.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
Contestualmente, il wind shear nei primi 6 km raggiungerà valori intorno ai 25 m/s, condizioni ideali per la formazione di sistemi temporaleschi multicellulari organizzati e, nelle fasi iniziali, anche di strutture supercellulari. Queste ultime potranno risultare responsabili dei fenomeni più intensi, in particolare lungo le aree pedemontane tra Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia.
I temporali saranno accompagnati principalmente da forti raffiche di vento di tipo downburst e da grandinate di medie dimensioni, con chicchi generalmente compresi tra i 3 e i 4 centimetri di diametro. Tuttavia, non si esclude la possibilità di grandine più grossa, localmente superiore ai 5 centimetri, laddove gli updraft risultassero particolarmente persistenti e vigorosi, specie lungo le Prealpi orientali e sulle aree confinanti slovene.
Più marginale, ma non del tutto escluso, il rischio di fenomeni vorticosi. Gli indici mostrano infatti valori di elicità nei bassi strati non trascurabili tra la pianura veneta orientale e il Goriziano, localmente compatibili con la formazione di un tornado mesociclonico associato a supercelle isolate. Tale eventualità resta comunque confinata a una probabilità bassa.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
Permangono infine alcune incertezze legate all’effettiva estensione dei fenomeni alle aree pianeggianti, dove la presenza di ventilazione dominante o la debolezza delle linee di convergenza potrebbe limitare lo sviluppo convettivo, rendendo i temporali più isolati e intermittenti. Più probabile, invece, una maggiore persistenza dell’attività lungo il comparto alpino e prealpino. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
