Aggiornamento significativo del quadro meteorologico per la giornata di oggi, mercoledì 10 giugno 2026. Il centro di previsione Pretemp ha emesso un bollettino di allerta che segnala un peggioramento più marcato rispetto alle precedenti valutazioni, con un innalzamento del livello di criticità fino a 3 su alcune aree del Nord-Est e un’estensione delle condizioni di instabilità anche verso il Nord-Ovest.
Secondo le ultime emissioni modellistiche basate sul run 00Z, l’evoluzione sinottica evidenzia un contesto favorevole allo sviluppo di fenomeni temporaleschi organizzati già a partire dalle ore centrali della giornata. L’area maggiormente esposta risulta essere il Nord-Est, dove l’ingresso di aria più fresca in quota, in contrasto con masse d’aria calde e umide preesistenti nei bassi strati, determinerà condizioni di forte instabilità convettiva. In queste zone il livello di allerta è stato portato a 3, indice di fenomeni potenzialmente intensi e persistenti, associati a rovesci di forte intensità, grandinate anche di medie dimensioni e raffiche di vento localmente violente.
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Parallelamente, il quadro evolutivo mostra un coinvolgimento più esteso anche del Nord-Ovest. In particolare, tra la Lombardia occidentale e l’alto Piemonte, è stata disposta un’estensione dei livelli di allerta 1 e 2. Le simulazioni indicano la possibile attivazione di celle temporalesche tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, con fenomeni inizialmente isolati ma in rapida organizzazione. Tali strutture tenderanno successivamente a muoversi verso est, seguendo il flusso in quota, contribuendo ad alimentare ulteriormente l’attività temporalesca sul comparto nord-orientale.
Dal punto di vista dinamico, si segnala un marcato shear verticale del vento e valori elevati di CAPE (energia potenziale disponibile per la convezione), elementi che aumentano la probabilità di temporali strutturati e localmente severi. Non si esclude la formazione di sistemi convettivi a mesoscala (MCS), capaci di produrre precipitazioni abbondanti in tempi ridotti e fenomeni intensi su aree circoscritte.
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Particolare attenzione dovrà essere posta nelle aree pedemontane e di pianura, dove la convergenza dei venti nei bassi strati potrà fungere da innesco per lo sviluppo convettivo. I fenomeni, dopo una fase iniziale localizzata, potranno assumere carattere diffuso entro il tardo pomeriggio, con un graduale spostamento verso il Triveneto e le aree adriatiche. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
