Allerta Meteo ESTOFEX, rischio Supercelle e GRANDINE estrema al Nord-Est: tutti i dettagli

Instabilità marcata e forte shear favoriscono temporali severi tra Nord-Est italiano e Balcani: attese supercelle con grandine oltre 5 cm e raffiche distruttive, in un contesto sinottico altamente dinamico e incerto.

Un’intensa fase di maltempo severo interessa nella giornata di domenica 14 giugno 2026 una vasta fascia dell’Europa centro-orientale, con effetti potenzialmente rilevanti anche sul Nord-Est italiano. Il bollettino convettivo valido dalle 06:00 UTC del 14 giugno alle 06:00 UTC del 15 giugno segnala un livello di allerta 2 – il secondo su tre – lungo una direttrice che dal sud-est dell’Austria attraversa Slovenia orientale, Croazia nord-orientale e sud-occidentale dell’Ungheria fino alla Serbia. In tali aree sono attese condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni estremi, in particolare grandinate di grandi o grandissime dimensioni e raffiche di vento distruttive.

Un livello di allerta 1, con fenomeni analoghi ma meno diffusi, circonda la zona più critica e include anche il Nord-Est italiano, in particolare Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale, oltre al sud dell’Austria, alla Slovenia, alla Croazia e a porzioni di Romania occidentale e Serbia settentrionale.

Alla base dell’evento vi è una configurazione sinottica particolarmente insidiosa: un fronte freddo si è arrestato lungo la catena alpina, mentre a est dell’arco montuoso affluisce aria più fredda che tende ad avvolgere il sistema alpino. Questa dinamica genera una situazione climatologicamente favorevole allo sviluppo di temporali severi nelle aree sottovento, ovvero a sud-est delle Alpi.

Dal punto di vista termodinamico, lungo e a sud-ovest del fronte si registra una sovrapposizione tra elevata umidità specifica – intorno ai 10 g/kg – e gradienti termici verticali marcati, con lapse rate fino a 7.5 K/km nei medi livelli troposferici. Questo assetto favorisce valori di energia convettiva disponibile (MLCAPE) compresi tra 800 e 1500 J/kg, sufficienti a sostenere lo sviluppo di celle temporalesche intense lungo una fascia che si estende dal Nord-Est italiano fino ai Balcani centrali.

L’innesco dei temporali è atteso inizialmente lungo i rilievi, in particolare sulle Alpi sud-orientali, oltre che lungo il fronte freddo stesso. Nel corso della giornata, le celle tenderanno a propagarsi verso sud e sud-est, inizialmente isolate ma con possibilità di organizzarsi in sistemi convettivi più strutturati nelle ore pomeridiane e serali, specie tra Serbia e Romania.

Particolarmente rilevante il contesto dinamico: l’ambiente presenta una forte ventilazione in quota con shear verticale molto marcato, compreso tra 25 e 35 m/s nei primi 6 km e circa 15 m/s nei primi 3 km. Sebbene il wind shear nei bassi strati risulti più debole, la struttura dei venti – con hodografi rettilinei o debolmente curvati in senso anticiclonico – favorisce la formazione di temporali a supercella, spesso soggetti a fenomeni di “storm splitting”. In tale scenario, le celle destre (right movers) risultano avvantaggiate, mantenendosi sul lato caldo del fronte.

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Le caratteristiche termodinamiche, unite a livelli di condensazione elevati (LCL alti) e profili di CAPE “snelli” sopra l’isoterma di -10°C, rendono altamente probabile la formazione di grandine di grandi dimensioni, con diametri che possono superare i 5 cm. Parallelamente, i forti gradienti termici nei bassi strati favoriscono raffiche di vento intense e potenzialmente dannose, rischio che potrebbe accentuarsi qualora i temporali evolvessero in sistemi lineari organizzati, come bow echo.

Le simulazioni ad alta risoluzione individuano come area a maggiore probabilità di supercelle persistenti la fascia di confine tra Slovenia e Ungheria e tra Croazia e Ungheria. Tuttavia, permane un grado significativo di incertezza per il Nord-Est italiano e la Slovenia occidentale: alcuni modelli ad alta risoluzione non prevedono inneschi convettivi, mentre altri scenari – supportati da modelli a scala più ampia – suggeriscono la possibilità di sviluppo isolato, soprattutto in presenza di assenza di inibizione convettiva (CIN) e di uno strato umido sopra il livello di libera convezione.

In caso di attivazione convettiva anche su queste aree, le condizioni ambientali restano comunque favorevoli a fenomeni severi, con grandinate significative e raffiche violente. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!