Un’intensa fase di maltempo è attesa sull’Italia nelle prossime ore, con fenomeni localmente violenti che interesseranno in particolare il Sud e parte del Nord-Est. Si tratta di una Allerta Meteo emessa da ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment), valida dalle 06:00 UTC di giovedì 23 luglio fino alle 06:00 UTC di venerdì 24 luglio 2026, che segnala condizioni altamente favorevoli allo sviluppo di temporali severi.
Il livello di allerta più elevato, pari a 2, riguarda il Sud-Est italiano, in particolare la Puglia, le aree affacciate sul Mar Ionio e le zone limitrofe. Qui si prevedono grandinate di grandi e localmente molto grandi dimensioni, raffiche di vento distruttive e precipitazioni intense. Non si esclude inoltre la possibilità di un tornado isolato lungo le coste, fenomeno che potrebbe assumere anche forte intensità in presenza di celle temporalesche ben organizzate.
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Alla base di questa configurazione vi è un’anomalia significativa del getto in quota, con valori di circa due deviazioni standard sopra la norma, che favorisce una dinamica atmosferica particolarmente energica. Inizialmente stabile, la situazione evolve rapidamente con l’avvicinarsi di una saccatura dal Nord Europa, che incrementa il sollevamento su scala sinottica tra la sera e la notte.
Determinante è anche il contributo della superficie marina eccezionalmente calda: una vera e propria ondata di calore marina con anomalie fino a +4/+5°C alimenta un contenuto di umidità elevatissimo nei bassi strati, con dew point diffusamente oltre i 24-25°C e mixing ratio tra 16 e 18 g/kg. Questo serbatoio di energia viene progressivamente trasportato verso lo Ionio, dove interagirà con l’aria più instabile in arrivo.
Nel corso della serata si svilupperanno numerosi temporali inizialmente sopraelevati sul Centro Italia e in movimento verso l’Adriatico, destinati a diventare sempre più radicati al suolo una volta raggiunte le acque più calde. I valori di energia disponibile per la convezione (MUCAPE) si attestano intorno ai 2000 J/kg, mentre il wind shear di circa 15 m/s favorisce la formazione di multicelle organizzate e alcune supercelle.
Dopo la mezzanotte è attesa una fase particolarmente critica: un sistema temporalesco in rapida espansione, con strutture a bow echo e supercelle incorporate, si muoverà verso Sud coinvolgendo direttamente la Puglia e successivamente lo Ionio orientale, con effetti fino alle coste dell’Albania sud-occidentale e della Grecia occidentale. In questa fase, l’energia convettiva potrebbe raggiungere i 3000 J/kg con shear superiore ai 25 m/s, condizioni ideali per fenomeni estremi come grandinate di grosse dimensioni, raffiche distruttive e piogge torrenziali. Il rischio tornado, soprattutto lungo le aree costiere, diventa concreto in presenza di elevata rotazione nei bassi strati.
L’area di rischio è stata estesa anche verso il Tirreno sud-orientale, dove l’innesco convettivo appare meno certo ma potenzialmente esplosivo. In un ambiente quasi privo di inibizione convettiva e con parametri estremamente elevati, eventuali celle temporalesche potrebbero evolvere rapidamente in supercelle violente con grandine molto grande o persino gigante.
Parallelamente, un livello di allerta 1 interessa il Nord-Est italiano, l’alto Adriatico, la Slovenia e parte della Croazia. Qui una saccatura in discesa favorirà lo sviluppo di temporali sparsi già dal pomeriggio, in un contesto meno energetico ma comunque favorevole a fenomeni intensi. I valori di CAPE compresi tra 400 e 1000 J/kg e uno shear tra 15 e 20 m/s consentiranno la formazione di multicelle organizzate e supercelle temporanee, con rischio di grandine, raffiche forti e precipitazioni localmente abbondanti.
Particolarmente interessante è l’evoluzione sull’alto Adriatico, dove l’interazione tra aria marina calda e correnti in uscita dai temporali potrà creare un’area limitata ma altamente instabile, con CAPE fino a 2000 J/kg e shear di 20 m/s. In questo contesto si potranno sviluppare supercelle anche con traiettorie anomale, capaci di produrre grandinate e raffiche severe tra il Veneto meridionale e l’Emilia-Romagna orientale. Anche in queste zone non è escluso un episodio tornadico isolato lungo le coste, favorito da elevati valori di elicitá nei bassi strati.
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L’evoluzione delle prossime ore richiede quindi massima attenzione, soprattutto nelle regioni meridionali e lungo le coste adriatiche, dove l’interazione tra aria calda, elevata umidità e dinamiche atmosferiche favorevoli potrà generare fenomeni di forte intensità. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
