Allerta Meteo, Temporali di Calore sui rilievi e locali sconfinamenti in pianura

Promontorio africano in rinforzo sull’Italia, ma persistono temporali pomeridiani su Alpi e Appennini con locali sconfinamenti. Fenomeni brevi ma intensi, specie tra Piemonte e versante tirrenico.

Per la giornata di giovedì 18 giugno si conferma un quadro meteorologico complessivamente più stabile sull’Italia, determinato dal progressivo rinforzo del campo del geopotenziale in quota associato alla rimonta di un vasto promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale, particolarmente incisivo sul comparto centro-occidentale del dominio di previsione. In questo contesto, tuttavia, non verrà meno del tutto l’instabilità convettiva, che continuerà a manifestarsi nelle ore più calde sotto forma di fenomeni a evoluzione diurna.

L’allerta meteo emessa da Pretemp evidenzia come le aree maggiormente esposte allo sviluppo di temporali siano le zone alpine e prealpine, l’intera dorsale appenninica fino ai rilievi della Sicilia. In tali contesti orografici, il riscaldamento diurno favorirà l’innesco di celle temporalesche che potranno risultare localmente intense ma generalmente poco organizzate. Possibili, seppur temporanei, sconfinamenti interesseranno le pianure limitrofe, con maggiore probabilità sul comparto piemontese e lungo le aree pedemontane del versante tirrenico.

Per queste zone è stato attribuito un livello di criticità pari a 0, indicativo di fenomeni di breve durata ma localmente intensi. Si prevedono rovesci concentrati, occasionali grandinate di piccole dimensioni – con sporadici accumuli al suolo – e raffiche di vento anche sostenute ma di breve persistenza. Rispetto alle giornate precedenti, l’attività convettiva si presenterà meno organizzata e meno estesa, con una distribuzione più irregolare e discontinua dei fenomeni.

Dal punto di vista tecnico, la dinamica atmosferica continuerà a essere dominata da un forte irraggiamento solare, principale forzante per l’innesco convettivo, che consentirà il raggiungimento di valori elevati di CAPE (Convective Available Potential Energy). Tuttavia, la componente dinamica in troposfera si manterrà relativamente debole, limitando i valori di wind shear e impedendo lo sviluppo di strutture temporalesche organizzate. Ne conseguirà una convezione prevalentemente a innesco orografico, attiva lungo linee di confluenza termo-igrometrica e capace di propagarsi solo localmente verso le aree pedemontane.

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I fenomeni si presenteranno quindi sotto forma di “pulse storms” o cluster convettivi di medie dimensioni, caratterizzati da una natura caotica e disorganizzata. Le precipitazioni potranno risultare intense ma circoscritte, accompagnate da grandinate di modesto diametro e rinforzi improvvisi del vento.

Un’attenzione particolare va riservata al Piemonte e al settore delle Alpi Marittime, dove i temporali potranno risultare leggermente più strutturati. In queste aree, infatti, la formazione di cold pool e outflow boundary più persistenti potrebbe favorire nuovi inneschi anche sulle zone pedemontane e, localmente, sulle medio-alte pianure. Resta tuttavia significativa la presenza di valori elevati di CIN (Convective Inhibition), fattore che tenderà a limitare la propagazione dei fenomeni verso le pianure, riducendone l’estensione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!

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