Allerta Meteo, domenica 21 TEMPORALI su Alpi e pianure: Rischio GRANDINE

Instabilità diffusa ma non estrema per domenica 21 giugno: temporali pomeridiani su rilievi e pianure del Nord, con grandine e raffiche localizzate. Evoluzione rapida e fenomeni irregolari.

Una nuova fase di instabilità atmosferica è attesa per la giornata di domenica 21 giugno, in linea con il trend osservato negli ultimi giorni. Secondo l’Allerta Meteo emessa da Pretemp, fenomeni temporaleschi ad evoluzione diurna interesseranno diffusamente l’intero arco alpino e l’Appennino centro-settentrionale, con possibili sconfinamenti verso le aree di pianura, in particolare tra Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

La configurazione sinottica vede una debole ondulazione del geopotenziale accompagnata da residui di aria più fresca in alta troposfera, condizioni che favoriranno l’attivazione di moti convettivi nelle ore pomeridiane. Un’anomalia di vorticità potenziale in transito da nord-ovest verso est-sudest contribuirà a sostenere lo sviluppo dei temporali, permettendo alle celle di propagarsi localmente anche oltre i rilievi, coinvolgendo settori collinari e pianeggianti del Nord Italia.

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Dal punto di vista termodinamico, il quadro resta caratterizzato da elevato irraggiamento solare e buona instabilità atmosferica. Tuttavia, la presenza di scarso o assente windshear verticale favorirà strutture temporalesche di tipo “pulse storms”, ovvero celle singole a ciclo vitale rapido ma con velocità di traslazione ridotta. Questa dinamica aumenta il rischio di precipitazioni localmente intense a causa della stazionarietà dei fenomeni.

Sulle Alpi, i modelli previsionali indicano condizioni piuttosto uniformi tra settore occidentale ed orientale, con una maggiore diffusione dei temporali sul comparto orientale e una più elevata probabilità di propagazione verso le aree pedemontane e le pianure adiacenti. Proprio lungo la fascia pedemontana si potranno verificare brevi finestre di intensificazione, legate all’interazione tra boundary layer montano e padano, con un aumento del CAPE e valori più elevati di LCL e LFC. In tale contesto non si escludono grandinate di medio diametro, generalmente contenute entro i 3-4 centimetri.

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Nel corso del tardo pomeriggio e della prima serata saranno possibili raffiche di vento anche sostenute, soprattutto tra Lombardia e settori centro-orientali di Veneto e Friuli. L’espansione del boundary layer e la distribuzione meno concentrata dell’energia convettiva in bassa troposfera potranno inoltre favorire la formazione di outflow e cold pool, con effetti localmente intensi ma di breve durata.

Sull’Appennino centro-settentrionale la dinamica sarà analoga, con sviluppo di celle temporalesche prevalentemente nelle zone interne e centrali, caratterizzate da scarsa mobilità. Le grandinate saranno in genere di piccolo diametro, ma con maggiore probabilità lungo il tratto laziale e abruzzese. Sull’Appennino settentrionale, i fenomeni potranno estendersi fino alle prime aree di pianura dell’Emilia, seppur in modo disomogeneo.

Permangono incertezze sulla distribuzione spaziale dei fenomeni: i modelli a scala globale non evidenziano segnali marcati di convezione organizzata, mentre le simulazioni ad alta risoluzione suggeriscono deboli attivazioni convettive anche a sud della linea del Po. Nonostante ciò, non sono attesi scenari di particolare severità, data la limitata durata e organizzazione delle celle temporalesche previste. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!