Meteo, lo STOP al Caldo Estremo potrebbe arrivare prima del previsto: Forti Temporali e calo di 10°C

Caldo al culmine con punte oltre i 40°C, poi possibile brusca rottura con temporali violenti e calo termico marcato: il passaggio atteso a inizio luglio resta però da confermare nelle prossime ore.

Cambio di scenario nelle ultime ore sul fronte previsionale: la tendenza dominante fino a ieri, che vedeva una possibile attenuazione del caldo solo a partire dal 6 luglio, è stata nettamente rivista dai principali modelli matematici. Le più recenti elaborazioni anticipano infatti l’arrivo di aria più fresca, accorciando sensibilmente la durata dell’ondata di calore e aprendo a un’evoluzione più dinamica e potenzialmente critica già nei prossimi giorni.

Nel frattempo, la fase più intensa della calura resta confermata nel breve termine. Entro domenica 28 giugno l’Italia sarà interessata dall’apice dell’ondata di calore, sostenuta da un campo anticiclonico subtropicale particolarmente robusto. Le temperature massime sono attese raggiungere e localmente superare i 40°C, con i valori più elevati previsti sull’Emilia-Romagna e tra la bassa Toscana e l’alto Lazio.

Condizioni di caldo molto intenso coinvolgeranno anche l’intera Val Padana, con diffusione di valori sui 38-39°C, mentre la Puglia potrà toccare i 38°C e il medio Adriatico si attesterà intorno ai 36-37°C. L’elevato contenuto di umidità nei bassi strati, specie su pianure e coste, contribuirà ad accrescere il disagio fisiologico, con indici di calore percepito ben superiori alle temperature reali.

Tra lunedì 29 e martedì 30 giugno il dominio anticiclonico persisterà, mantenendo condizioni di stabilità e caldo intenso. Tuttavia, i primi segnali di indebolimento della struttura barica inizieranno a manifestarsi sulle regioni settentrionali, dove infiltrazioni di aria più instabile in quota potranno innescare temporali a evoluzione diurna, in particolare tra pomeriggio e ore notturne.

Questi fenomeni, inizialmente isolati, potranno risultare localmente intensi a causa dell’elevata energia disponibile in atmosfera e del forte contrasto termico verticale. Si potranno verificare rovesci di forte intensità, attività elettrica frequente e locali grandinate.

L’evoluzione successiva appare però più incisiva: l’ingresso di un impulso di aria più fresca di origine atlantica, in scorrimento lungo il bordo dell’anticiclone, potrebbe favorire la genesi di sistemi temporaleschi organizzati. In un contesto caratterizzato da elevati valori di CAPE e wind shear significativo, non si esclude la formazione di strutture convettive severe, comprese supercelle.

Credit © meteologix.com

I fenomeni associati potrebbero assumere carattere estremo, con grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento molto intense legate a downburst superiori ai 100 km/h e, localmente, la possibilità di sviluppo di trombe d’aria. Le aree più esposte sarebbero inizialmente quelle del Nord, con successiva propagazione verso il Centro-Sud.

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Il passaggio perturbato determinerebbe un sensibile calo termico, con una diminuzione delle temperature anche superiore ai 10°C rispetto ai valori attuali, ponendo fine alla fase di caldo estremo. Restano tuttavia elevati i rischi associati, tra cui nubifragi, alluvioni lampo nelle vallate alpine, allagamenti urbani e danni a colture e infrastrutture.

Secondo le ultime proiezioni, la fase di svolta potrebbe concretizzarsi già a partire da mercoledì 1° luglio, segnando un netto anticipo rispetto alle precedenti tendenze: un’evoluzione che dovrà comunque trovare conferme nelle prossime ore, decisive per definire traiettoria e intensità del peggioramento.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!