L’anticiclone africano continua a dominare la scena meteorologica italiana, alimentando una nuova giornata di caldo intenso e diffuso. Giovedì 25 giugno 2026 si conferma una data critica per il disagio bioclimatico: il caldo raggiunge livelli elevati soprattutto sulle aree interne del Centro-Nord, sulla Pianura Padana, nelle conche appenniniche e sul Tavoliere pugliese, con valori localmente prossimi ai 38-39°C e condizioni di afa marcata nelle grandi aree urbane.
L’Italia resta pienamente inserita in un campo di alta pressione di matrice subtropicale continentale, con aria molto calda in risalita dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. La struttura anticiclonica favorisce forte soleggiamento, compressione dell’aria nei bassi strati e ventilazione generalmente debole: tre elementi che, combinati, determinano un rapido aumento delle temperature già dalla tarda mattinata e un accumulo di calore particolarmente evidente nelle città.
Il caldo non è soltanto un dato termometrico. Nelle aree urbane, infatti, il disagio è accentuato dall’isola di calore, dalla scarsa ventilazione e dall’umidità relativa che, soprattutto nelle ore serali e notturne, ostacola la dispersione del calore accumulato durante il giorno. La conseguenza è una giornata meteorologicamente impegnativa, con condizioni che possono risultare gravose non solo per anziani, bambini e soggetti fragili, ma anche per la popolazione sana e attiva esposta al sole o impegnata in attività fisiche e lavorative all’aperto.
Il quadro generale: caldo africano in ulteriore consolidamento
La giornata di oggi è caratterizzata da temperature ampiamente superiori alle medie del periodo. Il nucleo più caldo interessa il Nord-Ovest, la Pianura Padana centro-occidentale, l’Emilia-Romagna, le aree interne della Toscana, dell’Umbria e del Lazio, oltre al settore interno pugliese.
Le coste risentono in parte dell’azione mitigatrice delle brezze marine, ma nei grandi centri urbani l’effetto di raffrescamento è spesso limitato. Per questo motivo città come Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Verona e Foggia registrano condizioni di caldo intenso nelle ore centrali e pomeridiane.
Il picco termico è atteso generalmente tra le 14 e le 17, con valori che in diverse località superano la soglia dei 35°C. Nelle aree più interne e meno ventilate si possono raggiungere o avvicinare i 38-39°C, mentre nelle zone costiere il caldo risulta meno estremo nei valori assoluti ma spesso più afoso.
Bollino rosso in 17 città, rischio elevato per la salute
Il quadro delle allerte sanitarie conferma la severità della fase calda. Per oggi sono indicate 17 città con livello massimo di rischio per ondate di calore: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Il bollino rosso segnala condizioni di emergenza da caldo, con possibili effetti negativi sulla salute non soltanto per i soggetti fragili, ma anche per persone sane e attive, specialmente in caso di esposizione prolungata al sole, attività fisica intensa o lavori all’aperto nelle ore centrali della giornata.
Particolarmente delicata la situazione nelle città dell’entroterra e nei capoluoghi padani, dove l’elevata temperatura dell’aria si combina con ristagno atmosferico, elevata radiazione solare e scarsa ventilazione. Nei centri storici e nelle periferie più cementificate il disagio può risultare superiore rispetto ai valori misurati dalle stazioni meteorologiche ufficiali.
Le aree più esposte al caldo
La prima è la Pianura Padana, dove l’aria calda ristagna facilmente nei bassi strati. Torino, Milano, Bologna, Verona, Brescia e Bolzano risultano tra le città più esposte, con temperature elevate e scarso ricambio d’aria.
La seconda è l’area interna del Centro Italia. Firenze, Perugia, Terni, Rieti, Viterbo, Frosinone e Roma sono interessate da valori diffusamente superiori ai 35°C. Le conche interne e le valli appenniniche amplificano il riscaldamento diurno, con picchi molto elevati durante il pomeriggio.
La terza è il versante adriatico centro-meridionale, dove Pescara, Ancona e Bari entrano nella fascia di massima attenzione sanitaria. Qui il caldo può presentarsi con una componente afosa più evidente lungo la costa, mentre nelle aree interne il profilo termico diventa più secco e rovente.
La quarta è il Tavoliere pugliese, con Foggia tra le località più calde del Sud. In questo settore il caldo assume spesso caratteristiche più continentali, con forte escursione tra le prime ore del mattino e il pomeriggio, ventilazione debole e valori massimi molto elevati.
Le città più calde oggi
La classifica delle città più calde di oggi, giovedì 25 giugno 2026, vede in primo piano il Nord-Ovest e alcune aree interne del Centro e del Sud. I valori indicano le temperature massime previste o raggiungibili nel corso del pomeriggio.
Il dato più rilevante arriva da Torino, dove il caldo può spingersi fino a circa 39°C nelle ore pomeridiane. Si tratta di un valore molto elevato per il mese di giugno, reso ancora più gravoso dalla persistenza del caldo anche nelle ore serali, con temperature che restano alte dopo il tramonto.
Bologna, Verona, Terni, Roma, Firenze e Foggia si collocano nella fascia immediatamente successiva, con massime comprese tra 36 e 37°C. In queste città il caldo assume caratteristiche pienamente estive, con disagio fisico accentuato nelle zone centrali, nelle aree asfaltate, nei quartieri densamente edificati e nelle strade poco ventilate.
A Milano la temperatura massima è stimata intorno ai 35-36°C, ma il dato termico non esprime da solo la reale sensazione di disagio: l’umidità e la scarsa ventilazione possono rendere il caldo più pesante, soprattutto nelle ore serali, quando la città fatica a disperdere il calore accumulato.
| Città | Temperatura massima stimata | Fascia oraria più critica | Valutazione meteorologica |
|---|---|---|---|
| Torino | fino a 39°C | 15-17 | caldo molto intenso, disagio elevato |
| Bologna | fino a 37°C | 14-18 | caldo forte e persistente |
| Verona | fino a 36-37°C | 15-18 | caldo intenso in Pianura Padana |
| Terni | fino a 36-37°C | 14-16 | caldo marcato nella conca umbra |
| Roma | fino a 36°C | 14-16 | caldo intenso, afa urbana |
| Firenze | fino a 36°C | 14-16 | caldo forte nelle aree interne toscane |
| Foggia | fino a 36°C | 14-16 | caldo secco e intenso sul Tavoliere |
| Milano | fino a 35-36°C | 15-18 | caldo afoso in area metropolitana |
| Catania | fino a 34°C | 12-14 | caldo moderato-forte, possibile instabilità successiva |
| Napoli | fino a 32°C | 13-16 | caldo più contenuto ma afoso |
| Cagliari | fino a 32°C | 13-15 | caldo mitigato dal mare, ma con umidità percepibile |
Possibili temporali di calore: attenzione all’instabilità pomeridiana
Nonostante il dominio dell’alta pressione, il forte riscaldamento del suolo può favorire lo sviluppo di instabilità locale nelle ore pomeridiane e serali, soprattutto sui rilievi alpini e appenninici e, localmente, sulle aree interne delle due isole maggiori.
Si tratta dei classici temporali di calore: fenomeni spesso isolati, ma talvolta intensi, con rovesci improvvisi, raffiche di vento e locali grandinate. Il rischio non riguarda in modo uniforme tutto il Paese, ma va tenuto in considerazione nelle zone montuose e nelle aree interne dove l’energia disponibile nei bassi strati è elevata.
In Sicilia e Sardegna il quadro risulta più variabile rispetto alle regioni centro-settentrionali. Le temperature costiere, come a Catania e Cagliari, restano meno estreme rispetto alle città interne del Centro-Nord, ma l’instabilità atmosferica può temporaneamente interrompere il soleggiamento con nubi cumuliformi e fenomeni sparsi.
Caldo anche di sera: il problema delle notti tropicali
Uno degli aspetti più rilevanti di questa ondata di calore è la persistenza delle temperature elevate anche dopo il tramonto. In molte città la colonnina di mercurio resterà sopra i 28-30°C fino a tarda sera, soprattutto nei centri urbani più grandi.
Le notti tropicali, definite da temperature minime superiori a 20°C, sono ormai diffuse in molte aree del Paese. Ma in questa fase il problema è più marcato: in alcune città del Nord e del Centro i valori serali possono mantenersi molto alti, rendendo difficoltoso il riposo notturno e aumentando lo stress termico sull’organismo.
Questo elemento è decisivo dal punto di vista biometeorologico. Quando il corpo non riesce a recuperare durante la notte, l’esposizione al caldo del giorno successivo diventa più faticosa, soprattutto per anziani, persone con patologie cardiovascolari o respiratorie e lavoratori esposti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
