Il promontorio anticiclonico di matrice nord-africana continua a dominare lo scenario meteorologico europeo senza mostrare segnali di cedimento, anzi evidenziando una ulteriore fase di intensificazione proprio nel corso degli ultimi giorni di giugno. Le più recenti elaborazioni modellistiche confermano un deciso incremento dei geopotenziali in quota, con valori particolarmente elevati tra i 588 e i 594 dam a 500 hPa sull’Europa centrale, area dove si colloca il fulcro principale della struttura anticiclonica.
Questa configurazione sinottica determina condizioni di estrema stabilità atmosferica e una compressione adiabatica delle masse d’aria nei bassi strati, favorendo un ulteriore aumento delle temperature su gran parte del continente. In Italia, nonostante un temporaneo e marginale cedimento del campo barico in quota, responsabile dello sviluppo di isolati temporali di calore tra Centro e Sud, il quadro generale resta improntato a un caldo intenso e persistente.
Nel dettaglio, tra domenica 28 e lunedì 29 giugno è atteso il picco dell’ondata di calore. Sulla Pianura Padana si prevedono temperature massime diffusamente comprese tra 38 e 41°C, con punte locali che potranno avvicinarsi o superare tali soglie soprattutto tra Lombardia, Emilia-Romagna e basso Piemonte. A questi valori si assocerà un significativo incremento dell’umidità relativa, con indici di calore percepito ben superiori alla temperatura reale, rendendo le condizioni particolarmente oppressive.
Anche il Centro-Sud sarà coinvolto da temperature elevate, seppur leggermente inferiori rispetto al Nord: i valori oscilleranno generalmente tra 30 e 38°C, con tassi di umidità molto elevati soprattutto lungo le aree costiere. Qui il contributo dell’evaporazione marina determinerà un ulteriore aggravio delle condizioni di afa, con notti tropicali diffuse e temperature minime spesso superiori ai 22-25°C.
Le regioni maggiormente esposte a questa fase acuta di caldo saranno Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, dove la combinazione tra temperature elevate e ristagno dell’aria nei bassi strati porterà a condizioni di disagio bioclimatico estremo. A seguire, anche le città costiere del Centro e del Sud Italia dovranno fare i conti con un’atmosfera particolarmente umida e stagnante, con scarsa ventilazione e accumulo progressivo di calore nei centri urbani.
Il quadro complessivo evidenzia dunque una delle fasi più intense dell’estate finora, caratterizzata da un’anomalia termica positiva marcata e diffusa su tutta la Penisola, con valori che si collocano diversi gradi al di sopra delle medie climatologiche del periodo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
