L’espansione dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo centrale entra in una fase più incisiva, determinando un ulteriore aumento delle temperature e, soprattutto, una progressiva modifica delle caratteristiche della massa d’aria. Il dato più rilevante dei prossimi giorni sarà infatti l’incremento dell’umidità nei bassi strati, elemento destinato a trasformare in modo netto la percezione del caldo su gran parte dell’Italia.
Nella fase iniziale dell’ondata di calore, il caldo si è presentato prevalentemente in forma torrida, con valori termici diffusamente oltre i 35°C accompagnati da bassi tassi di umidità relativa. In queste condizioni l’aria secca ha favorito un’elevata escursione termica giornaliera e una discreta dispersione del calore corporeo attraverso l’evaporazione del sudore, mantenendo la temperatura percepita relativamente più contenuta rispetto ai valori reali.
Il quadro è però destinato a cambiare rapidamente. Con il rafforzamento della struttura anticiclonica e l’attivazione di correnti meridionali nei bassi strati, si assisterà a un progressivo aumento del contenuto di vapore acqueo in atmosfera. L’umidità relativa tenderà a salire su valori medio-alti, in particolare nelle ore serali e notturne, quando si ridurrà ulteriormente la capacità dell’aria di disperdere il calore accumulato durante il giorno.
Questa evoluzione porterà a una transizione verso condizioni di caldo afoso, in cui l’elemento dominante non sarà più soltanto la temperatura dell’aria, ma il suo contenuto di umidità. L’atmosfera diventerà via via più “satura”, limitando l’evaporazione e aumentando sensibilmente la temperatura percepita. Le aree più esposte saranno le pianure del Nord, in particolare la Val Padana, e le zone costiere, dove la presenza di superfici d’acqua e la scarsa ventilazione favoriranno l’accumulo di umidità nei bassi strati.
Nel corso del fine settimana si potrà assistere a un ulteriore salto di qualità, con condizioni di caldo opprimente laddove l’umidità raggiungerà livelli elevati in concomitanza con temperature massime comprese tra i 37 e i 40°C. In queste situazioni l’aria assumerà caratteristiche di marcata pesantezza, con scarsa ventilazione e un’elevata stabilità atmosferica che impedirà un efficace ricambio nei bassi strati. Le minime notturne risulteranno particolarmente elevate, spesso superiori ai 23-25°C nei grandi centri urbani e nelle pianure, a causa dell’elevato contenuto di umidità e dell’effetto combinato dell’isola di calore urbana.
Le proiezioni indicano che gran parte del Centro-Nord sarà interessata da temperature massime tra i 36 e i 40°C, ma con differenze sostanziali nella tipologia di caldo: più secco nelle aree interne del Centro, sempre più umido e afoso al Nord e lungo le coste. Le condizioni più critiche, in termini di umidità elevata e scarsa ventilazione, sono attese nelle basse pianure del Nord e lungo la fascia adriatica, dove potranno instaurarsi fasi persistenti di caldo opprimente.
Questa fase è destinata a protrarsi almeno fino all’inizio della prossima settimana, con un ruolo sempre più centrale dell’umidità nel determinare la percezione del caldo e la persistenza delle alte temperature anche nelle ore notturne.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
